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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   '275
   Comune di Bologna, furon confidate le determina-zioni dell*Arcivescovo (5 Giugno).
   Ritornarono a Bologna gli Ambasciatori Bolognesi coi Capitoli dall' Arcivescovo riscontrati , e insiem con loro venne Nicola da Reggio uomo caro all'Arcivescovo Giovanni, e persona di gran prudenza (18 Giugno ). —Mentre che il suddetto Niqpla con ogni debito riguardo adempiva ai voleri del suo signore, la Città veni vasi abbellendo nelle strade e nelle case per ricevere degnamente 1' Arcivescovo Visconti che fra non molto sarebbe fra noi. E diffatto (10 Luglio) egli fece la sua prima solenne entrata in Felsina, incontrato dagli uffiziali tutti, dalle Sacre Religioni, dalle Compagnie spirituali e temporali, dai Dottori, da tutto lo Studio, dagli scolari e dal popolo a gran folla, che con allegrezza cordiale parve lo ricevesse, dove dal ripetuto squillar delle trombe e dal suonare delle campane, protratti a tre di con solennità, argomentare si voglia della letizia d' un popolo per alcun fausto avvenimento che il tocchi. E l'Arcivescovo in contraccambio d'affetto, tenendo stanza nell'Episcopio, di là porgeva ascolto alle universe supplicazioni , ed intese a riformar gli abusi che trovò nella Città e ne* ministri, e compose molte paci fra' cittadini, e talmente si dimostrò in tutte cose benigno ed affabile, che i cuori d'ognuno si guadagnò ; e signore e padre di Felsina venne dalla più parte delle genti appellato con gioia.
   Aveva intenzione l'Arcivescovo di trattenersi quivi alcun tempo; ma intendendo che Innocenzo Pontefice avea fatto Legato d'Italia Egidio Albornozio Spagnolo, uomo di santa vita, acciochè liberasse quella parte d'Italia che apparteneva alla Chiesa, da que'faziosi che l'andavano opprimendo; si parti di Bologna per andarlo a incontrare, giacché seppe che l'Albornozio recavasi verso Milano, dove si aveva intenzione di riceverlo solennemente. E l'Arcivescovo Visconti, giunto infatti a Milano prima del Legato, lo ricevette con moltissimo onore e con
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