BOLOGNESI '275
inatta la detta investitura, 1' Oleggio colla nobiltà di Bologna accompagnarono il Grisante al Mo-nasterio di san Domenico dov' era alloggiato , e di dove si partì in breve, recandosi coli' Oleggio a Ferrara per investire e confermare Aldobrandino nel Vicariato a nome della Chiesa. E ciò stesso fece in Imola a favore di Roberto Alidosi.
Giovanni dal Naso eletto vescovo fece in que-st'anno l'entrata sua in Bologna, per cominciarvi le sue funzioni ecclesiastiche (i3 Ottobre).— E qui speriamo non torni discara la notizia dell' antico e sacro rito, che osservavasi nell'entrata d'un nuovo Vescovo nella Città nostra. Esso Vescovo entrava in Città per la porta di strada Stefano, ed incontrato ivi processionalmente dal Clero, dai Magistrati e dal popolo, vestito degli abiti pontificali, e messosi a cavallo sotto d'un magnifico baldacchino, se ne andava col suddetto nobile accompagnamento alla Basilica di santo Stefano , nella Chiesa dell'Apostolo san Pietro, ch'era l'antico Duomo. Giunto il nuovo Pastore alla detta Basilica ^ incontrato dall' Abate e dai Monaci , scendeva dal cavallo, e prostravasi o innanzi l'aitar maggiore, o innanzi a quello del Santissimo Sacramento, ed ivi fatta breve orazione, offeriva in dono un ricco pallio ad ornamento dell'altare suddetto. Dopo ciò, sedutosi ivi presso , l'Abate inginocchiato davanti a lui lo scalzava ; e lavati ed asciugati a lui i piedi, con umiltà glie li baciava. Ciò fatto, il nuovo Vescovo procedeva a piè nudi fino alla Cattedrale. — Questa costumanza durò sino al i447> cu' suddetta Basilica fu commutata in Commenda ; dopo il qual tempo entrava in Città il nuovo Vescovo per la porta di santo Stefano, ma senza più fermarsi alla visita della Basilica ; e da ultimo fu posto in ob-blio anche quest'uso di rito, nè più si conta alcun Vescovo che l'abbia osservato, tranne Gabriele Pa-leotti nel i566 ai 24 di Febbraio.
E giunto il Dicembre (6) morì a Villanova d'Avignone Clemente VI. Pontefice , dopo un regno di
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