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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI a53
   circostanza si bandi libero il passaggio ad Imola, e viceversa, con gioia ed approvazione universale.
   In quest' anno mancò di vita Mastino Scaligero , e gli successe il figliuolo Can-Grande.—Ed in Bologna si fecero le infrascritte cose. I Frati Servi di Maria celebrarono Capitolo generale, e crearono Superiore primario Fra Vitale Bolognese , fiore di dottrina e di virtù. I Confratelli della Compagnia della Morte , recarono a compimento la Chiesa di san Giambattista decollato, presso la Montagnola, dove davano cristiana sepoltura a chi lasciava la vita sul patibolo. La qual Compagnia della Morte andava processionalmente alla detta Chiesa ogni settimana ultima dei mesi, e vi recitava i sette Salmi Penitenziali, e v'ascoltava messa per l'anima de' defunti giustiziati. Essa Compagnia ottenne poi da Gregorio XIII. Pontefice bolognese di poter liberare dal carcere un condannato a morte nel-1' anniversario della decollazione di san Giovanni ( 29 Agosto ), purché il condannato non fosse reo d' eresia , nè di lesa Maestà, nè sacrilego, nè incendiario di Chiese e di Luoghi Pii, nè falsatore di monete. E se in tale anniversario non eravi nelle carceri alcun dannato alla morte, se ne dimandava uno in antecedenza, che poi distenevasi fino a quel di, nel quale facevasi libero.
   ANNO DI CRISTO 1352.
   Guglielmo Meletulo da Parma fu Vicario Generale dell'Arcivescovo di Milano signore di Bologna; e Bernardo Anguscioli fu confermato Pretore della Città per tutto 1' anno.— Obizzo Marchese di Ferrara essendo caduto in gTave infermità, e conoscendosi agli estremi della vita (20 Marzo), chiamò a sè i suoi cinque figliuoli , Aldrovandino o Aldobrandino, Nicolò, Folco, Azzo ed Alberto, nonché
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