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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718 |
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ANNALI
ascoltare, l'obbligò a starsi fermo in Milano sotto pena della vita; a consegnare a lui i figliuoli propri ; a rinunciargli la possessione di Nonantola, e tenersi contento a queste immutabili sentenze , se non voleva trovar peggio. — Così Giacomo e Giovanni de' Pepoli caddero in breve dall' alto della potenza al fondo della servitù , mentre l'inflessibile Oleggio conquideva lor patria, martoriava i prigioni, confiscava beni, mandava Giacomo in cattività a Milano , confinava il giovine Obizzo , legava a coda di cavallo il custode della porta di Castiglione, poi facevalo in pezzi, e ne gittava ai cani le membra; appendendone per la gola gli aderenti e gli amici, con indicibile terrore dell'intera Bologna.
Non sì tosto Giovanni Visconti si trovò nelle mani il territorio Felsineo, che più oltre assai estese sue mire ambiziose, pensando in cuor suo al conquisto pur di Toscana. Tutti i popoli di questo paese, tranne Cortona, strinsero lega insieme appena seppero la triste novella ; ma veggendo il Visconti farsi più forte e terribile ad ogni giorno, chiamarono in Italia per sostegno loro l'Imperator Carlo di Lamagna. Il Pontefice lo seppe ; e dubitando di lagrimosa tragedia in Italia, si adoperò di tale guisa che tutte le liti compose come ora diremo. Racconfermò Bologna all' Arcivescovo Visconti , che pagherebbe 1' annuo censo stabilito : volle che facesse pace co'Fiorentini e con tutti ^li altri Toscani , lasciando alla Chiesa Borgo san Sepolcro e quel po' che aveva tolto ai Fiorentini suddetti, ritenendo soltanto Cortona, cui pareva non calesse di servire al Lombardo. — Composte le cose, rivocò il Visconti 1' esercito che in Toscana teneva, e ritornollo a Milano. — E poiché inoltro fu volta in pace la discordia ch'era fra i Visconti e Roberto degli Alidosi fautore già del Conte di Romagna, esso Alidosi venne in Bologna a visitar© l'Oleggio , indi fu a Milano, poi ad Avignone ad ossequiare il Pontefice. — Ed in Bologna in quesU
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