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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   Egidio Carillo Albomozio Spagnolo, del titolo di san Clemente, Arcivescovo di Toledo, poi Vescovo di Sabina, e finalmente Legato in Italia per la ricuperazione dello Stato Ecclesiastico.
   Fu in quest'anno che morì Frate Giovanni dalla Lana, cittadino Bolognese, uomo dotto e santo, il quale entrò alla religione de'Frati Eremitani in san Giacomo, nel quale Monastero profittò oltre modo in ogni materia di dottrina e di religione: e seppe assai dentro nella filosofia di Aristotile, nelle distinzioni di Pier Lombardo, e nelle cose teologiche. E passato quindi alla Sapienza di Parigi, divenne uno dei più grandi luminari , che avesse nella sacra scienza l'Europa de'giorni suoi. Ma più assai che per 1' immensa dottrina levossi in fama per 1' interezza de' costumi ; sicché volendosi giurare con sincera verità, facevano sacramento per Frate Giovanni dalla Luna ; e quanto affermavasi in nome di lui, veniva di leggieri creduto. Mirabile potenza della virtù !
   ANNO DI CRISTO 1351*
   Vedendo Bernabò che le genti del Conte mettevano a guasto il territorio di Felsina, con cinquanta stendardi di cavalleria e dugento di pedoni, fu allo scontro del nimico e lo cacciò dai confini de'Bolognesi, alloggiandovi l'esercito di lui, perchè l'acquistata Città restasse più ferma nella sua dominazione. Ciò avveniva quando entrava Pretore Stefano de' Terdozi Bresciano, cui succedeva Bernardo Anguscioli da Piacenza.—Ora l'Arcivescovo de'Visconti ordinò che fossero bruciati tutti gli estimi ed i libri de' confinati e de' banditi ; imponendo che tutti quelli che si trovavano agli stipendi del Conte della Romagna, dovessero d'indi partirsi, e fra termine di cinque giorni alle case loro tornarèi,
   v^