BOLOGNESI
ANNO DI CRISTO ISSO*.
Emmanuele Fontana ' Piacentino e Bartolo»ideo Cancellieri da Pistoia furon Pretori in quest' anno. — In principio d'anno (l9 Gennaio) Antonio detto Toniolo Bentivoglio fu promosso al notariato da Alberto di Borni no Giudice e dal predetto Fontana Pretore, essendo correttore Martino degli Al* drovandini con etto Notari Sapienti della Società de' Notai, cioè due per Tribù. — In questo tempò nelle Provincie dell'Emilia furono molte mutazioni , sendochè Giovanni di Manfredo da Faenza per consiglio di Francesco Ordelaffi signore di Forlì e coli' aiuto di molti altri Faentini cacciò di Faenza Astone Conte della Romagna e tutti gli amici della Chiesa, facendosi libero signore di quella Città, e lasciando che il Conte colle sue genti cercasse altra stanza ; il quale ricoverò in Imola. Ora Lodovico figliuolo del Capitano Ordelaffi da Forlì, vedendo che la Chiesa avea perduta Faenza, e conoscendo che al suo desiderio le vicende arridevano , e che Giacomo e Giovanni Pepoli segretamentf s'intendevano con quelli della Romagna e di Faenza, mosse le forze sue sopra Bertinoro luogo fortissimo e ben munito, e prese il Borgo e la casa di Maghinardo. Quivi stette ad assedio lungo tempo Lodovico, mentre gli assediati aspettavano soccórsi da collegati di fuori, e speravan da essi lo acampo: ma perocché questi soccorsi non giunsero, furono costretti i terrazzani ad arrendersi, mettendosi a discrezione dell' Ordelaffi , il quale vi pose guardia delle genti sue.
Furono anche levati alla Chiesa , Castrocaro , Meldola e Castel Nuovo.—-Ora intendendo il Pontefice ed il Sacro Collegio de'Cardinali la ribellione delle suddette parti dell'Emilia, deliberarono
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