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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI ao 5
   tutti onorati distintamente dal Marchese di Ferra-* va.—•£ poco dopo questo tempo (ra Maggio) i Bolognesi ricevettero dai tredioi deputati al governo di Roma la seguente lettera : „ Amici carissimi. Per farvi delle nostre allegrezze partecipi, vi diamo avviso che il Santissimo e Benignissimo Padre e Si* gnor nostro Clemente VI., della Santa Romana Chiesa universale e Sommo Pontefice, ad istanza delle nostre preghiere fatte a Sua Santità dagli Ambaseiatori nostri per salute delle anime de' fedeli , piamente prevedendo che pochi uomini vivono i cent' anni, secondo il Giubileo da Bonifacio Vili, ordinato, per poter essere appieno assoluti da tutti i peccati loro, visitando le Chiese di san Pietro e di san Paolo a Roma, ne ha conceduto che perpetuamente nella Città nostra si celebri di cinquanta in cinquantanni. Il perchè tutti i cristiani fedeli, e particolarmente gì'Italiani, per cosi segnalato dono e per l'infinita grazia» deggio-no con ogni divozione pregare il Signore Iddio che lungamente lo conservi nel secolo. Data nel Campidoglio: Ponzeletto Cancelliere Sanese, ed Egidio Notaio della Camera. Giunta questa lettera, fu pubblicata in Bologna (a Giugno) con grandissima solennità, manifestando per tal modo come nell'anno venturo sarebbe in Roma il Santo Giubileo per comune vantaggio di tutta cristianità.
   Giunto poi il dì memorando sacro al benefico protettor di Bologna san Petronio (4 Ottobre) i due reggenti Giacomo e Giovanni Pepoli con iscelta compagnia passarono a Milano, e congratularonsi coli'Arcivescovo Giovanni Visconti della conseguita signoria ; ed egli benignamente li vide ed accarezzò: e forse fin da quel giorno, conoscendo di qual dolce pasta fossero eglino, prese a disporre le cose per ottenere da loro la rinunzia di Bologna.
   Stava in questo tempo la Regina Giovanna, 'moglie di Lodovico di Francia, alla Corte del Papa col marito suo ; e mentre ottenne di ritornare al Regno di Sicilia, che a lei spettava a governare, Armai. Boi. T. Ili. 3o
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