Stai consultando: 'Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Terzo', Salvatore Muzzi

   

Pagina (232/719)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (232/719)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   ANNALI
   ANNO DI CRISTO 1349.
   Proseguentio a regger Bologna, come Vicari della Santa Sede, i ,figli del Pepoli, entraron Pretori Lodovico di Arvia o di Arni , e Guido Gaetani da Pisa. Sotto il Magistrato del primo, cioè correndo il primo semestre, i Frati di san Giacomo terminarono di fabbricare la torre della loro Chiesa, la quale è fra le belle ed ornate del secolo. Nel Febbraio (a3) Annibaldo da Ceccano Arcivescovo di Napoli , Cardinal Tuscolano e Legato d'Italia , venendo da Avignone per comando del Papa, giunse in Bologna dove onoratamente fu accolto. E tanto maggiormente tornò a grado ai Felsinei, perchè sapevano ch'egli viaggiava per onorata e nobile impresa , qual era quella di stringer pace fra il Re d'Ungheria e Lcàovico Re di Francia j la quale alla fine si conchiuse quantunque il predetto Cardinale non potesse godere la bella gioia di compir sua missione: imperciocché dietro via si morì, non senza sospetto di forte veleno ministratogli. Morì parimenti Luchino Visconti, signore di Milano, e fratello dell' Arcivescovo Giovanni, eh' era ornai alla vigilia'di stringer le redini della Città nostra, non ben governata dai Pepoli ; e che intanto stringeva quelle di Milano sua patria.—Mancò pure in quest'anno Bertrando Rossi da Parma, appena ch'ebbe ricevuto dal Papa l'onorifico titolo di primo Conte del Castello di Corniglio ; e lasciò due figliuoli e la móglie di fresca età, la quale passò a seconde nozze con Bernardo degli Scannabecchi nobile ca-valier Bolognese.
   Per tanto Obizzo ed Andrea figliuoli di Giacomo Pepoli recaronsi a Verona per ricevere Ricciarda di Ricciardo da Camino, colà menata in isposa dal predetto Andrea (16 Aprile), e nel ritorno furono
   v^