ANNALI
ANNO DI CRISTO 1349.
Proseguentio a regger Bologna, come Vicari della Santa Sede, i ,figli del Pepoli, entraron Pretori Lodovico di Arvia o di Arni , e Guido Gaetani da Pisa. Sotto il Magistrato del primo, cioè correndo il primo semestre, i Frati di san Giacomo terminarono di fabbricare la torre della loro Chiesa, la quale è fra le belle ed ornate del secolo. Nel Febbraio (a3) Annibaldo da Ceccano Arcivescovo di Napoli , Cardinal Tuscolano e Legato d'Italia , venendo da Avignone per comando del Papa, giunse in Bologna dove onoratamente fu accolto. E tanto maggiormente tornò a grado ai Felsinei, perchè sapevano ch'egli viaggiava per onorata e nobile impresa , qual era quella di stringer pace fra il Re d'Ungheria e Lcàovico Re di Francia j la quale alla fine si conchiuse quantunque il predetto Cardinale non potesse godere la bella gioia di compir sua missione: imperciocché dietro via si morì, non senza sospetto di forte veleno ministratogli. Morì parimenti Luchino Visconti, signore di Milano, e fratello dell' Arcivescovo Giovanni, eh' era ornai alla vigilia'di stringer le redini della Città nostra, non ben governata dai Pepoli ; e che intanto stringeva quelle di Milano sua patria.—Mancò pure in quest'anno Bertrando Rossi da Parma, appena ch'ebbe ricevuto dal Papa l'onorifico titolo di primo Conte del Castello di Corniglio ; e lasciò due figliuoli e la móglie di fresca età, la quale passò a seconde nozze con Bernardo degli Scannabecchi nobile ca-valier Bolognese.
Per tanto Obizzo ed Andrea figliuoli di Giacomo Pepoli recaronsi a Verona per ricevere Ricciarda di Ricciardo da Camino, colà menata in isposa dal predetto Andrea (16 Aprile), e nel ritorno furono
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