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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Secondo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 639

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   E poiché abbiamo parlato dei Bolognesi che salirono ad ecclesiastica dignità, ora passeremo a dite in breve di quelli che s'illustrarono dal iaoo al iSoo per valore poetico; i quali se non furon moltissimi , furono tali almeno da meritar le lodi per fin di Dante Alighieri , la cui parola vale per mille : e furono tali ancora che se il Perticari li pose secondi per tempo, dopo i Siciliani e i Romagnuoli così detti, li disse poi primi col Divino Poeta in quanto a magistero di poesia e di lingua.—Ma veniamo a loro.
   Guido Guinicelli. Questo famoso Bolognese fu il massimo fra i poeti che prima dell'età di Dante in volgar lingua scrivessero, era nipote di un tal Magnano il quale apparteneva al Consiglio di Credenza l'anno ia&4* Cuinicello, figliuolo di questo, vedesi comparire negli atti della Città gli anni 1246, 1257, e ancor più tardi; e fu dell'ordine de'nobili e grandi, Giudice e. Giurisperito di professione, ma non dottore di legge. Andò Podestà a Narni per tutto l'anno ia66; e viveva ancora dopo nove anni, ma vecchio e mentecatto : per la qual cosa il nostro eccelso Guido e altri due figli Giacomo ed Uberto , atteso 1' incapacità del padre , eseguivano a questo tempo ogni pubblico contratto dove la condizione de'loro affari di famiglia il richiedeva.—Benvenuto da Imola, che insegnava eloquenza in Bologna circa l'anno 1S70, nel suo commento sopra il poema dell' Alighieri, dice espressamente che la famiglia de'Guinicelli era la stessa con quella cognominata de'Principi: laonde è più a credersi a lui antico e buon crìtico, che non al Dolfi il quale ritiene che i Guinicelli traessero la stessa origine dei Magnani. — U sullodato Benvenuto appella Guido col titolo di MUes che suonava a qae'tempi Cavaliere, e lo dice ancora /«-dex cioè Giurisperito. Non fu certamente Dottore di Legge ; e quantunque Dante nel suo libro della Volgare Eloquenza, di Esso, e di Guido Ghisilieri^ e di Onesto, e di altri pochi Bolognesi in termini