BOLOGNESI
d'Assalto all'ottavo giorno (aaSettembre). Que'di-fensorì che Vi perirono combattendo, furono appesi alle mura , il restante subì la pena in Bologna (3o Settembre). Azzo e il suo fratello, strascinati per la via fino al luogo di lor supplizio, ebbero amendue mozzo il capo < e i loro terreni ed i lor servi rimasero devoluti al Comune (i Ottobre). Ad Alberto da Monzuno ed a Piero de' Simopiccioli, che coli' astenersi dal campo fornirono sospetti al Comune, fu apposta multa gagliarda (5 Agosto). Nè più tranquille eran le fazioni nella Città . Gui-duzzo de'Lambertazzi perì per fatto d'Ameo detto Novanone Soldani, figlio di Azone Giureconsulto. I Lambertazzi assalirono le case e torri de* Lambertini, ch'erano uniti a'Soldani, e si combatterono a tacer d'altri Carbonesi e Galluzzi, Andalò e Torelli , Mal a tacchi e Priori, Castel de' Britti e Artenisi. Il Pretore, poich' ebbe Ameo in suo potere , lo volle immantinenti decapitato, e gravò i Lambertazzi con lire quattromila d'ammenda. Dodici de'principali colpevoli stettero in Milano a confine.
Il Comune in quest'anno acquistò il Distretto di Monterenzo da Pietro degli Andalò , e rese liberi gli abitatori. Ottennero privilegio i maestri : dispensavali dal comparir negli eserciti, e dalla guardia delle Castella.—Resse i Milanesi Catalano di Guido d'Ostia, uomo nobile e stimato non poco , onde poi vennero i Catalani, primi frai nobili di parte guelfa della nostra Città .
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