Stai consultando: 'Annali della cittŕ di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Primo', Salvatore Muzzi

   

Pagina (403/597)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (403/597)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della cittŕ di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   BOLOGNESI
   34$
   occupate, e sborsassero per tutta F ammenda dei danni lire venr' ^ • ~
   ciliarono di b
   Ciardo, che ricuperata la patria fu ridotto in breve ad> uscirne ancora per non tornarvi (18 Aprile).
   E frattanto all'Aprile Alberto de'Tavernieri Pre-tor di Modena, trasse il Carroccio ed eiìttf» \iĂ©l ncf-stro Distretto. Sussidiavanlo i cavalieri dì Cremona guidati dal Pretore Enrico Granone, perfino al numero di cinquecento, i Parmigiani i PiacĂ©ntini , i Pavesi e i Pontreinolesi. Giunti Ă  Sftvignano intrapresero immantinenti a distor dall',alveò 11 Panaro, e volgerlo a'muri di Castelfranco; e la molta animositĂ  persuase i nobili a divider col volgo le fatiche d*escavazione e trasporto. Reggeva allora in Bologna CaiDelvare da Uzeno ; nè indugiò ad opporsi col pieno esercito . se non se quanto s' afte-zero i Faentini. Giuliano degli Asinelli era in quest'anno PodestĂ  alla montagna. Fabbro de'Lamber-tazzi Pretore de'Faentini, trasse in campo milizia e popolo, lasciata appena a custodia della sua terra una mano cavalieri (io Maggpo)y Panaro fu restituito all'africo letto ; e poichf gli avversari diffidando delle loro forze si dilungavano, trascorsero senza altro ostacolo i nostri sul Modenese predando e ardendo perfino a Secchia. Egregia fu la difesa di Castelvetro, e lasciaronlo inespugnato.
   Sottratti onorevolmente da rischio, cavalcarono i Bolognesi nella Romagna , a preghiera de' Faentini Che nell'anno addietro, mentre espugnarono RafònaTa, insultati da'Forlivesi fino alle porte intendevano a vendicarsene con un assedio. S'aggiunsero a rinforzarci le genti del Contado Imolese, e di Guido Conte da Morligliana. Fu ricuperato per prima impresa il Castello di Solarolo occupato dall'inimico. I Forlivesi in appresso disfatti in una battaglia che si commise all'aperto, si ridussero entro a'loro muri, e vi si racchiusero per miglior guardia Corrado d' Hollenstein nuovo Conte della Romagna ,
   scovi Niccolò