ANNALI
Chiesa Reggiana fosse imposto il gravarlo colle censure (i3 Maggio). E ad altra briga al tempo stesso avevano fornito causa parecchi de*nostri nobili assistendo al Comune di Ferrara, che in pregiudizio di Chiesa occupava Massa Fiscaglia (6 Luglio). Furono commessi a frenarli il Vescovo Enrico, Azzo Abbate di santo Stefano e Tancredi Canonico della nostra Chiesa.
A render più salda l'amicizia co'Fiorentini, vennero al Marzo in Bologna Bonaggiunta Consigli e Gualtieri de' Bardi, che fissaronvi in nome loro i diritti da conseguirsi alle porte di ciascuna delle due Città sulle merci dell'altra. E cessarono nel mese stesso, previa la debita ammenda, le rappre-aaglie concedute ad Azzolino de' Perticoni, che i Veronesi avevano espulso dalla Pretura (a*Marzo), Dall'Atto in cui è segnata la quota d'ammenda di Lire di Veronesi mille e dugento, risulta che que-ate corrispondevano circa a seicentosessantanove di Bolognini. All'Aprile Bagarotto maestro in Leggi con Tuzzimanno de' Mala volti, comparendo in Pistoia , riportaronvi da quel Pretore e dal Vescovo la patteggiata restituzione de'beni a que'Sambucani (7 Aprile) che militarono in favor nostro, ed al Maggio rividero esattamente i nostri confini lungo il Modenese, e fissaronli dall'Alpe fino alla pianura Rolan-dino de'Galluzzi e Piero degli Ausilitti (8 Maggio). Fu imposto susseguentemente a'Consoli (6 Settembre), ed al popolo di Capugnano, debitori di colte per lo passaggio in Soria, che s'appareggiassero fortificando il loro Castello; ed agli uomini di Moscac-cbia, che degli stipendi meritati in addietro, servendo a danno de'Pistoiesi, acquistasser terreni per
10 Distretto a cauzione della lor fede (29 Novembre), Al Decembre i dissidi ripullulati fra il Vescovo ed
11 Comune per violata giurisdizione furon sedati col risarcimento del primo (27 Decembre). Finalmente un nuovo Statuto volle trasferiti al Comune i molini costrutti sovra quel ramo del Reno, onde navigar ,vaii alla Città ; e costrinse alla vendita i possessori.