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ANNALI
Reggio, PaTma e Cremona, prescrisse di porlo ad effetto (So Settemb.). Di là , trascorso il Distretto de»
Modenesi, spiegò le tende in riva del Reno (i o a Ottobre). Si noveravano a seguito d'oltremonti Sifredo Arcivescovo di Magonza, i Vescovi Ulrico di Passavia, Sifredo d'Augusta e Bertoldo di Brixen, Lodovico Duca di Baviera, Enrico Palatino del Reno, Tibaldo Marchese d' Hoenburgo, Everardo Conte d'Elfenstein, Guarnieri di Bolandia Dapifero e Corrado di Werden Cameriere. Apparivano fra' Cisalpini Bertoldo Patriarca d'Aquileia, Simeone Arcivescovo di Ravenna, i Vescovi Jacopo di Turino Vicario Regio, Martino di Modena, Enrico di Bologna , Mainardino d'Imola ed Alberto eletto di Trento, Rainaldo Duca di Spoleti, i Marchesi Guglielmo di Monferrato e Azzo d'Este, i Conti Got-tifredo di Biandrate, Guido, Tigrimo , Ruggeri e Aghinolfo, figliuoli di Guido Guerra e i Rettori delle terre Italiche. Aveva pur seco, a quanto pai-fuor di dubbio , anche i Vescovi Jacopo d' Asti, Folco di Pavia, Ottobello di Lodi, Omobono di Cremona, Alberto di Brescia, Giovanni di Bergamo, Giberto di Vicenza, Giordano di Padova, Filippo di Feltre, Obizzo di Parma ed Enrico di Mantova. E frai Podestà Matteo da Correggio di Pavia, Negro de'Mariani di Parma, Beretta di Reggio, Egidio d'Agnese di Modena e Giovanni di Baramonte d'Imola. — I privilegi accordati da Federigo a Martino Vescovo di Modena e a Simeone Arcivescovo di Ravenna , mostrano che Federigo era sul Bolognese anche il 5 d'Ottobre. D'allora innanzi, come in ciascuna terra di lega doveva (a norma de'patti stabiliti a Costanza) aver luogo un Giudice che ricevesse le appellazioni all' Imperatore , Guido di Boncambio appare fra noi investito di quest'uffizio.
Era in quest' anno frai Rettori delle terre Italiche , il nostro Rambertino di Guido di Buvalello, prorogato nella Pretura di Genova per senno e valore non comuni , e che perorando per la conferma delle immunità possedute da quel Comune per