ANNALI
Fialiocari Savioli e Adriano di Matteo d'Adriano;
per T altra Clario de* Bazilieri e Bolognetto. Comprendeva la porzione indivisa due torri colle mura annesse, e alcune contrade a confine col signor di Baruti, de'Cipriotti, de'Veneti, e del Palagio ove dimoravano i famigliari d'Enrico da Settà la Arcivescovo di Milano, sopravvenuto coi Vescovi Niccolò di Reggio ed Orlando di Faenza. — Dalle notizie contemporanee apparisce come non poche mogli di quei di Damiata incontrassero arditamente i privati rischi del campo ed i pubblici delle battaglie (26 Agosto). — Di quanto rimase in nostro potere, dedotte alcune case assegnate a' Frati Crociferi ed a' Minori , fu investito Roberto da Lucca medico, salvi i consueti servigi in favor dì Giovanni Re , e di qualunque fosse in diritto d' esigerli. 11 censo fissato per anni quattro a bisanti cin-» quanta sopra trecento coi successivi arbitri d' aumento o diminuzione, riservati a'maestri del Tempio e di san Giovanni, valse per lo primo sborso a sollievo de'nostri, ch'erano in ceppi fra'Saraceni.
Intanto Federigo, procacciata al figlio da'Principi in Francoforte la corona dell'Allemagna, intimò che s'apparecchiassero per accompagnarlo di qua dai monti (... Aprile). Il precorse con potestà di Legato in tutta l'Italia il suo Cancelliere Corrado Vescovo di Meta e di Spira, che mentre occupavasi nella Lombardia a raccomporre i Reggiani co'Mantovani, diresse al Podestà Guglielmo da Pusterla (che per la terza volta reggeva ), e al Comune di Bologua, nuova intimazione intorno al Castello d'Imola ed al Contado (16 Agosto). Recaronla munita del suo sigillo Anselmo da Spira, ossia di Justingen, Mani-boalco di Federigo, e Ugolino di Giuliano da Parma, destinato a Conte e Rettore della Romagna; ed ottennero senza ritardo la dimissione richiesta, salvi tuttavolta al Comune i diritti a lui competenti sia per privilegio o per uso. Egli in seguito il Cancelliere accolto onorevolmente da'cittadini rimosse il bando d'impero, e s'estese in oltre a privilegiarli