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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559

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a cura di Federico Adamoli

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   &a8 ANNALI
   ANNO DI CRISTO 1819.
   I Bolognesi, che appare cchiavanai per lo passag^ gio, ricevute dal lor Comune lire ottomila, navigarono al Luglio cavalieri e pedoni, e raggiunsero di là dal mare l'apparecchio Cristiano occupato intorno a Damiata. Era appena in tutta Europa regno alcuno o provincia (tranne le Spagne allo mani co'Saraceni conterranei e cogli Affricani) che non avesse in Soria combattenti di primo nome. Oltre a Pelagio Vescovo d'Albano e Legato per lo Pontefice, splendevano, fra gl'inglesi, Roberto di Corson Cardinal Prete di santo Stefano in Monte Celio, Olivieri figliuolo d'Enrico Re, i Conti Ranolfa di Chester, Saero di Winton, Guglielmo d'Arundel,' • i due d' Outhland e di Salisbury : de' f Ancesr Guglielmo Arcivescovo di Bordeaux, Pietro Vescovo di Parigi, Milone eletto di Beauvais, Guglielmo di Cbartres Precettore del Tempio, un Conte di Bar, Savarisio di Mauleon, Andrea di Nanteuil ed An-serico di Coùoì: fra gl'italiani v'erano, Enrico Vescovo di Mantova, e i Conti Jacopo d'Andria ed Alamanno di Siracusa. — E le tre terre marittimo Venezia, Genova e P?sa, che reggevansi a Comune, avevano i loro Consoli, e mandavano tutte all' impresa i più grandi campioni. Ad onta d'alcun dissidio , che risvegliavan nel campo l'ambizione dei pochi, e l'indisciplina dei molti, avanzava non interrotto 1' assedio , quando afiacciossi l'esercito di Meledino Soldano di Babiliona, figliuolo di Sefa-dino , guidato da Corradino, altro de' fratelli che signoreggiava a Damasco ed a Gerusalemme. Nello Storie Orientali, Sefadino , fratello di Saladino, è denominato Malekal Adel-Aboubekr; Meledino, Ma-lek al Kiamel,ed il fratello Malek al Mohaddam. L'ordine delle cose dipendeva tutto da Meledino.