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di Salinguerra aveva insistito più d'una volta, affinchè risarcisser la Chiesa nel suo vassallo. Lontani dal riparar V attentato , addoppiaronlo nell' Aprile coli'impossessarsi del Medesano, e d'altri due luoghi compresi nel Patrimonio Matildico, e s'aggiunse nuovo Statuto, che quelle e questi dichiarò spettanti al Comune, ed inalienabili (6Aprile). Nè indugiò a scuotersi Onorio. Fu imposto a' Vescovi Obizzo di Parma, Giordano di Padova e Rolando di Ferrara, che occorressero alla pertinacia soverchia colle censure Ecclesiastiche, e la Città immantincnti soggiacque ad un rigoroso interdetto.
Moltiplicavano gli argomenti di rappresaglia frai Bolognesi e i Lucchesi con pregiudizio reciproco, mercè la guerrra che ardeva sul Pistoiese presso al Distretto degli ultimi. Vennero in Bologna All'Ottobre i Legati del Comune di Lucca, e si raccom-posero. La pubblica vigilanza provvide per la sicurezza a' confini inalzando un Castello fra Medicina e Castel san Pietro, che dissero Castel san Paolo. —All'Ottobre, Bene di Firenze Grammatico , intraprese a leggere nel nostro Studio, e Boncom-pagno, eh' ebbe comune seco la patria, insegnava contemporaneo l'arte medesima. Fu Boncompagno eccellente assai fra' Grammatici ; ed oltre al suo Commentario sull'assedio d'Ancona, scrisse più libri sull'Arte che professò. Noverossi fra'suoi discepoli Rolandino Storico Padovano, che ricevè in Bologna le insegne del Magistero : ed a que' tempi circa, fossero alunni o maestri, coltivarono gli ameni studii in Bologna Gaufrido Inglese, Enrico da Settimello e Gerardo da Cremona. Esercitarono la Pretura, in Verona Azzolino de'Perticoni, in Genova Rambertino di Guido di Buvalello e in Modena Rambertino di Rambertino Ramberti. Fu prorogato in Fano Alberghetto de' Papazzoni.
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