BOLOGNESI
ANNO DI CRISTO 1214*
Sorse a Podestà per quest' anno Rodolfo Conte da Capraia, figlio di Guido Borgognone. Empion la serie de'Consoli Guido di Tantidenari, Ramber-tino de'Buvalelli, Alberto di Rolando Guarini, Gerardo di Pier Guidotto e Guglielmo Accarisi. Procuravano per lo Comune Alberto di Gerardo Gisla o Graidano de'Geremei. Giudicarono nelle quistioni civili Pascipovero, Manfredino da Ozzano, Rodol-fino Tebaldi e Rolando d'Arimondo da san Pietro ; nei malefici Lambertino dei Lambertazzi e Pietro di Carabona. Dinanzi al Podestà nel Febbraio comparvero per lo Comune di. Reggio Prevostino da Sesso e Guizzolo degli Albriconi, a richiedervi che la Lega antica si raffermasse (6 Febbraio). Fu prorogata per anni cinque. Misotto degli Orsi ed Ugo di Benno, venendo in Reggio ascoltaronvi in nome nostro la promessa giuridica d'Isacco da Dovara Pretore. Più tardi giurò in Bologna Rodolfo Conte, ed uniformaronsi le rispettive credenze (i3 Febbraio). Nè men solleciti apparvero i Faentini (6 Settembre). Ad interceder, per essi affinchè eseguissero in vigore le convenzioni giurate frai ue Comuni dieci anni addietro, s'affrettò coi loro Oratori il Pretore Pagano di Pier d'Egidio, che poi s'astrinse in Faenza per l'osservanza a richiesta di Pier Torelli e di Federigo de'Pascipoveri (18 Aut.).
Ottone intanto, disfatto al Pontebovino da FiÌìjh-po Re delle Gallie, ed abbandonato dai pochi Principi che tuttavia gli aderivano, ricoverava nelle sue terre a' confini della Sassonia ; e poteva Innocenzo libero ornai dal timore di rivederlo in Italia, volger le cure a'Cristiani di Palestina e affrettar l'Europa a prender la Croce. Parecchi nobili della Marca di Trivigi s'erano accinti alla spedizione più mesi addietro, e riconoscevano a condottiero Grimaldo
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