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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559

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a cura di Federico Adamoli

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   a78 ANNALI
   Ãˆ cosa di fatto che Gerardo morì poi fra'Canonici di san Giovanni in Monte, che probabilmente l'accolsero quivi a penitenza. Enrico, che gli successe, ebbe titolo d'Eletto (a5 Novembre).—Grazia Aretino , Arcidiacono novello , era maestro di Leggi , e seguiva talvolta la Romana Curia, ascoltando le cause per lo Pontefice.
   In quest' anno al Luglio fu decretato da' due Comuni di Bologna e di Modena, che le azioni dei creditori dall' uno all' altro Distretto non s'estendessero oltre alla sola persona del debitore, nè la sua impotenza o mal animo gli autorizzassero, a rivolgerle contro de'terzi (ao Luglio). Più tardi Guido di Boncambio (a3 e a8 Ottobre e i Novembre). Jacopo di Balduino, Ottone da Landriano, Benintendi e Ponzio Catalano, maestri in Leggi, prestarono il giuramento prescritto dallo Statuto.— Insegnavano contemporanei il diritto Romano Ba-garotto Corradi, Roffredo da Benevento, Alberto di Galeotto da Parma, Guizzardino, Semprebuo-no, Jacopino de' Malatacchi e Jacopo d' Ardizzone dal Broilo ; le Pontificie sanzioni Grazia suddetto, Tancredi Mangiatore da Sanminiato, due Guglielmi l'uno di Guascogna, l'altro Normanno, Pietro Spagnolo , Giovan di Dio , Ramondo di Pennaforte, Alano Inglese, Azone da Siena, Conone Bondi, Beltrame, e tropp'altri di minor nome.—Resse i Parmigiani Rambertino di Guido di Buvalello.—>Fra i maestri è notevole il suddetto Tancredi : e noi sappiamo che ad esso ed all'Abate di Castel de'Britti delegò il Pontefice la cognizione delle quistioni suscitate fra Martino Vescovo di Modena e Raimondo Abate Nonantolano per giurisdizione violata del Monastero. E sappiamo pure che Tancredi a quel tempo era frai Canonici di san Lorenzo in Collina, luogo elevato fra il Lavino e la Sammoggia: nè tardò in seguito ad entrar nel novero di quelli della Cattedrale.