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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   a57 •
   Pontedimlo, combattuto d'ogni manièra per più di un mese , reggevasi tuttavia inespugnato meroè l'egregia difesa di Salinguerra e del suo nipote, ch'erano al di dentro cogli esuli Ferraresi; quando comparve nel campo Niccolò Vescovo di Reggio, commesso-a proporre accordo in nome di Chiesa; e s'unirono conciliatori f>er lo Comune di Bologna Andalò Carbonesi, Azzolino de' Perticoni, Laqpber-tino di Guido de'Lambertini ed Aldrovandino dei Prendiparti, Ghibellini i primi, Guelfi i secondi. A' trattati venne da presso una pace. I Modenesi collo sborso di lire mille imperiali in favore di Salinguerra, ebber Pontedusolo a patto di demolirlo (8 e io Novembre); Salinguerra, fatta so annessione alla Chiesa, rientrò in Ferrara per reggervi cogli Estensi in concordia, e nel giro di pochi mesi ebbe dal placato Pontefice l'investitura del patrimonio Matildico.
   Intanto Gerardo Vescovo, amministrando inespertamente f s* aveva più d'una volta meritati i rimproveri d'Innocenzo, che a Gerardo da Sessa, mentre esercitava gli uffici di Legazione, prescrisse lo stimolarlo a deporre un peso non consentaneo colle sue forze. Finalmente al Giugno, poiché dimentico d'una promessa giurata indugiava a dimettersi volontario, impone il Pontefice ad Ubaldo Arcivescovo di Ravenna, $ a Sicardo Vescovo di Cremona, phe riprovandolo provvedessero per una degna elezione, e nel tempo stesso ricuperassero dalle sue mani le somme che aveva, com'era noto, raccolte a sussidio de'Cristiani d'Oriente (io Giugno). Alla Sede che lasciò vuota al Novembre, fu sollevato Enrico da Fratta; e quando che fosse, sottentrò ad Arcidiacono Grazia Aretino. Una Decretale, data nel-1' anno che susseguì, assicura che ad Azzo Abate di santo Stefano venne antecedentemente commesso di riconoscer gli abusi che accadevano nella Città e nella Diocesi : e forse dall'aver Gerardo distrutte per' usi estranei le somme ad esso lui affidate, s'ar-perse cagione al Pontefice per dimetterlo d'ufficio.