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ANNALI
Giudice di Cipriano, e in contraddizione co'nunzi de* Pistoiesi perorarvi per una proroga (8 Ottobre). L'ottennero inoperosa, e s'aggiunse che mentre spirato il termine l'Arcivescovo si ridusse al Vernio determinato per promulgar la sentenza , videsi innanzi col Podestà Catalano i Procuratori de' Bolognesi , che rivocando in quistione la forza del giuramento proferito in Bresciola, gli contrastarono la facoltà a terminare (24 Novembre). Le cose per si fatto modo rimasero più che prima scomposte . e appena ebbe luogo una sospensione più lunga d'ostilità .
Le imposizioni aumentate in Bologna in ragione del moltiplicato dispendio, aggravavano i cittadini indistintamente Ecclesiastici e Laici. Azzo Abate di santo Stefano, che disdegnava d'assoggettarsi, multato dal Podestà 1' anno addietro ebbe suo ricorso al Pontefice , e la Città soggiacque a interdetto. D'Azzo Abate valevasi il Pontefice, nè di rado, in cause assai gravi. Ad esso, e a Grazia Aretino, maestro di Decretali in Bologna, impose in quest'anno stesso con lettera data ai dodici dell'Ottobre, che sospendessero dagli Uffici Vescovili e Sacerdotali Ugo Vescovo d'Alessandria, incolpato di Simonia. Finalmente al Decembre, presentandosi nel Consiglio, rimise la quistione intera all'arbitrio dei due Pretori {20 Decembre). Al Luglio Gerardo Vescovo concedette ad Enrico Abate, ed al Monastero di Musiano tutte le decime spettanti alla Chiesa Bolognese in Pianoro e Corte del Pino (6 Luglio).
Matteo da Correggio fu ricondotto a Pretore. Appare fra' Consoli di Giustizia Geremia Parmesano, e fra quei de' Mercanti Egidio di Brunetto. Procurarono per lo Comune Giacobino de' Prendiparti ,
ANSO 1)1 CRISTO 1213.