BOLOGNESI
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nella battaglia commessa in seguito prevalessero i nostri, come i più vogliono, o rimanesse indecisa. Consta soltanto che all' incominciar del Settembre gli eserciti erano in arme non lontani 1' uno dall' altro , e che i due Comuni in concordia affidarono la lor querela a Lotario Arcivescovo di Pisa coli' irrevocabil diritto di finirla, sia sentenziando
0 arbitrando (7 Settembre). Gli atti promulgati nel campo ci forniscono modo per riconoscere que'cittadini che formavan la Curia. — Abbiamo a Consoli di Giustizia Beccaro de'Geremei, Jacopo dalla Fratta, Alberto de' Simi o Simopiccioli, Gerardo di Gerardo Gisla, Jacopo di Rustico e Godescalco de' Carbonesi. I Consoli de' Mercanti erano Beldan-do , Bartolommeo de' Prinpici, Egidio di Brunetto e Giacobino de' Pepoli. I Giudici Alberghetto da Riosto, Rodolfo Piediferro e Folco di Saragozza.
1 Procuratori del Comune Buvalello di Buvalello ed Alberto di Calvo.
In Bresciola convennero dinanzi a Lotario al Settembre le Podestà rispettive per assoggettarsi a'precetti, che gli piacesse d'imporre (11 Settembre). Ad Ildebrandino intimò da prima l'Arcivescovo la di-misssione de'Bolognesi, che riteneva prigioni il Comune di Pistoia; ed immantinenti fu soddisfatto. Decretò successivamente, ch'ambi i Comuni si giurasser pace a vicenda per via solenne, e fosse d'indi innanzi fra loro amicizia perpetua , e oblivione dei malefici commessi dallo incominciar della guerra. Intanto di ciascuna questione eccitatasi per 1' addietro conoscessero i Savi delle Città contendenti, prescelti due in ciascuna; e se per discordia, o causa che fosse, differissero a pronunziare oltre al lasso d' un mese , egli stesso in Pisa terrebbesi apparecchiato per 1' opportuna diffinizione. Nominarono i nostri Alberto di Calvo ed Egidio di Brunetto, i Pistoiesi Farmerigo di Gabiano e Ranuccio da Mula. Ed ecco, mentre indugiando negligentavano una facoltà vicina a devolversi, comparire in Pisa Gerardo Galluzzi, Bonifazio de' Lambertazzi e Gerardo