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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   tutta possa per dissuaderlo (1 Maggio). Nè tardarono ad affollarsi i Lombardi per isoortarlo, e più ch'altri Aazo d'Este, che raccogliendolo al Lambro, senza che valessero ad impedirnelo i Milanesi, il ridusse fnor di perìcolo nella Rezia (i5 Luglio). In Magonza gli giuraron fede al Decembre que'Principi che gli aderivano ; e la guerra accesa frai due rivali nel-l'Allemagna, si diffuse per tutta l'Italia (6Decembre). Non così presto ebbe Federico valicato il Lam-bro, che l'esercito de'Milanesi cadde sopra a'Pavesi che ritornavano, e maltrattolli. Quindi guerra lunga ed ostinata fra gli stessi Milanesi ed i Comuni d' Alba, Novara, Vercelli, Acqui ed Alessandria dall'una parte, e dall'altra Cremona, Brescia, Pavia, Verona, Ferrara, Azzo d'Este, e il Conte san Bonifazio, che oollegaronsi nell'Ottobre. Azzo ad un'ora ed il Conte, cacciati di bel nuovo i Montecchi, erano alle mani co' Vicentini e con Ezzelino.
   E al tempo stesso le dissensioni in Bologna irritavano a modo gli animi, che a tranquillarli parve necessaria la scelta di due Pretori. Ottenner l'uffizio Catalano di Rosso dalla Tosa, e Gerardo C«r-ponsacco, ambi Fiorentini, Ghibellino il primo, il secondo a parte di Chiesa. All'Agosto spinser costoro l'esercito sulla montagna ad offesa de'Pistoiesi, e aumentavanlo gli aiuti de'Reggiani e dei Faentini, milizia e popolo, Tegrimo Conte, figliuolo di Guido Guerra, coi cavalieri di Modigliana, i Berti noresi, que' di Galiata e di Castrocaro , e le taglie del Contado Imolese (i Agosto). Pochi dì prima Ausilitto Pretore della montagna, aveva allettati alcuni de'Sambucani con offerte magnifiche d'indennità e ricompensa (a4 Luglio). Nè tuttavolta furon tanti i sedotti, che bastassero a consegnargli il Castello, o a vietar che i più domandati, a Pistoia non comparissero per obbligarvi la loro fede (39 Luglio). A Montale ove erasi combattuto nel-l'Anno soorso, s'affacciò lo sforzo degli avversari guidato dal Podestà Ildebrandino. Gli è incerto se