Stai consultando: 'Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Primo', Salvatore Muzzi

   

Pagina (301/597)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (301/597)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   B O L O G NE SI
   271
   pubblica di nuove abitazioni e di vie canaci » in profitto dell'aumentata popolazione (24 Maggio). Guglielmo Gosia. resse podestà gli Aretini, Guido Lambertini i Reggiani.
   L'Imperatore era in Lodi al Gennaio, e ad un parlamento ivi convocato intervennero Corrado Cancelliere, Diupoldo Duca di Spoleti, i Marchesi Guglielmo, di Monferrato, Manfredo detto Punasio di Saluzao, Bonifazio d'Este e Guglielmo Malaspina, i Conti Tommaso di Savoia, Gottifredo di JBiandrate ed Aldobrandino da Soana, Pietro Prefetto di Roma , Ezzelino, Salinguerra, e i Rettori delle Città tuttavia devote alla sua fortuna, che declinava. E detto che dichiarasse proscritti Azzo d' Este, il Comune di Cremona, e tutt'altri luoghi e baroni che ribellavano. Cogli oratori Imolesi, che supplicarono affinchè gli piacesse investirli del lor Contado, tergiversò; e il privilegio restrinse ad una promessa di non concederlo in tempo alcuno.nè «ai Bolognesi, uè a' Faentini, nè a persona per lo' cui fatto potesse trasferirsi a' medesimi (24 Gennaio). In breve, raccomandata alla fede principalmente de'Milanesi la custodia de*passi, s'affrettò a ridursi nell'Allemagna. E vi si affrettò, perchè oltre a'Milanesi , ornai più non aveva in cui fondar sue speranze, Appena serbavangli fedeltà non ambigua i Piacentini e poche altre gènti di minor grido ; mentre il restante dì Lombardia, o spiegava una ribellione non equivoca, o languiva almeno vittima agli urti dimestici.
   E appena Ottone era fuor d'Italia, che Federigo, determinato a contender aeoo della corona, mosse col favor d'Innocenzo, e pervenne a Genova sulle navi, quantnnque la Regina Gostanza, che avealo poco prima fatto lieto d'un figlio, adoperasse 4
   ANNO DI CRISTO 1312*