Pagina (299/597)
Pagina

Pagina (299/597)
|
Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559 |
Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli
Aderisci al progetto!
[Progetto OCR]
[ Testo della pagina elaborato con OCR ]
BOLOGNESI
a57 •
eccitò non irragionevoli sospetti d'intelligenza coi Pistoiesi, e giustificolli in appresso l'ostinato silenzio , che guardò in Modena la Credenza chiesta del debito schiarimento (ia Settembre). Nè più propizi manifestaronsi i Parmigiani, sebbene avvalorasse r l'istanza i Legati del Comune di Reggio ( 9 Settembre). Essi solamente i Reggiani si dichiararono apparecchiati a combattere in favor nostro ad ogni domanda , nè dipartirsi fuorché nel caso che l'inimico fosse in arme alle loro porte (uSett.).
Se non che le vicende della Romagna richiamando la vigilanza de'Bolognesi, apportarono alcun ritardo all'espedizione. Gli uomini di Castello d'Imola, affrettati dagl' Imolesi affinchè si prestassero alla pattuita demolizione, tergiversavano addomandando che precedesse, a norma de'patti, il consentimento d' Ottone ; e poiché si videro minacciati d' aperta guerra, implorarono valida mano dai due Comuni di Bologna e di Faenza. Nè senza frutto. V'accorse in nome nostro il Pusterla con due de' Consoli di giustizia, Rambertino da Marano e Ubertino Giudice de'Rodaldi, e pe'Faentini Alberto da Mandello Pretore , con alcuni Savi delle rispettive Credenze , i quali erano i seguenti : per Bologna Ubertino e Rambertino Consoli , Bonifazio de' Lamber-tazzi , Marsiliotto de' Macagnani, Alberto Cattaneo e Uguzzone degli Uguzzoni, Legati: per Faenza Albertino d'Uguzzone, Guido da Marzano, Arnoaldo dei Comari ni , Federigo d'Isnardo e Senzanome. Nelle lor mani giurarono i supplicanti al Novembre , che guarderebbero il lor Castello e Distretto per onor dell'Impero, nè sosterrebbero ch'altri l'atterrasse, o emigrassero gli abitatori; e s'alcuno, sia Comune o individuo, congiurasse in contrario, di-vieterebberlo a tutta possa, e la trama farebber nota a' Rettori d'ambedue le Città (7 e B Novembre). A que' Legati , che d'indi innanzi rappresentasser per esse nell' interna amministrazione del luogo, terrebber fede e segreto in qualunque evento , e per tutto in oltre ove s'estendesse la loro forza,

|