BOLOGNESI a57 •
dall'intera masnada, e prestassero i servi l'opera loro promiscuamente coi liberi al necessario risarcimento di strade e ponti.
Fu Pretore in Reggio Pier Torello Torelli, in Cesena Bonifacio di Guidon Guizzardo de' Lamber-tazzi. Al tempo della Pretura del primo v'è traccia d'un giuramento prestato dalla nostra Credenza in favor de' Reggiani, per la conferma delle convenzioni passate.
L'Imperatore a principio d'anno discese nella Romagna. Era al Marzo in Ferrara (26Marzo). Azzo e Salinguerra, cbe il seguitavano, vi rientrarono pacificati alla meglio per suo comando, e il nostro Comune fu chiamato a mantenitore della concordia. In appresso rivide Ottone Bologna (5 Aprile), (dove forse celebrò la Pasqua che ricorse nel giorno 3), e di mano in mano il restante della Lombardia, raccolto con onor molto per ogni dove, principalmente da'Milanesi, e le dissensioni domestiche sedò in più luoghi o sospese (ao Aprile). Al Comune di Bologna, e per esso al Pretore Uberto Visconte, concedette al Giugno in Vercelli privilegio d'Impero, che racconfermava i più antichi di Federigo e del figlio ; ed il ricevè in protezione colle costumanze e ragioni che appartenevangli nel Vescovado e nella Città . Fu questa la terza volta che Uberto Visconte venne a reggere fra noi, e correva la quarta delle sue Preture. Montanaro Ungarelli è il solo che ci sia noto dei Consoli di Giustizia : e Bernardino di Jacopo de' Carbonesi e Paltrone Rodaldi furono Procuratori per lo Comune.
Ma s'apriva al tempo medesimo vasta carriera a una nimicizia insanabile fra l'Imperatore e il Pontefice. Pentito del giuramento proferito più d'una volta in favore di Chiesa, aveva Ottone mendicato
ANNO DI CRISTO 1210.