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Annali della cittŕ di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559 |
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ANNALI
que* cittadini, che giurarono per lo Comune nelle mani dei due, fu intimato che dimettessero tutto il Contado Imolese; e i possedimenti Matildici, Me* dicina segnatamente, e due parti delle tre d'Arge* lata, con tutt'altro che fosse in loro dominio per avventura, e che appartenne all'ultimo Imperatore, Rispose Guido de'Lamberti ni, che il suo Comune volentieri per riverenza d'Impero cedeva i luoghi in quistione, salvi i diritti che potesser competergli per privilegio legittimo d' Imperatori e di Regi, o per costumanza non contraddetta. Ed immantinenti sorse il Podestà , che assentendo ai detti di Guido, trapassò la verga al Legato per segno di trasferito dominio, e disciolse gli uomini dal giuramento ond'erano astretti. Chiuse l'atto un bando d'Im^ pero, che prescriveva al Comune l'ammenda di Marche diecimila d'argento, se in alcun tempo s'ardisse a contravvenire. — In quest' anno in Bologna eran Consoli di Giustizia Godescalco de'Carbonesi, Ram-* bertino di Buvalello e Lambertino di Rolando Gua-rini. Procuratori dei Comune Arpinello ed Ugolino Picciolo, Giudici Ubertino di Codigello e Landolfo Landolfi.—In breve, poiché il Legato inoltrossi nella Romagna, gli condiscesero i Faentini sul nostro esem-: pio ( 5 Giugno ). Malvicino Conte ricuperò il suo Contado.
Nè il Re differì soverchio a mostrarsi di qua dal-l'Alpi. Si noveravano a seguito, oltre ai due Legati di Chiesa, Ugo Vescovo d'Ostia, e Leone Cardinal Prete di santa Croce in Gerusalemme, Giovanni Arcivescovo di Treveri, i Vescovi Corrado di Spira Cancelliere, Alberto di Maddeburgo, Manigoldo di Passavia, Ottone di Wirtzburgo e Giovanni di Cam-bray. I Conti Enrico di Pappenheim Maniscalco, Artmanno di Wirtemberga, Mainardo di Gorizia , Conone di Muncinberga e Marquardo di Wertig. Sul Veronese, ove s'arrestò da principio, il raggiunse Azzo d'Este (laAgosto), che poco prima, mentre inoltratosi fino alla Brenta con un esercito di Veronesi e di Vicentini minacciava Ezzelino , aveva

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