Stai consultando: 'Annali della cittŕ di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Primo', Salvatore Muzzi

   

Pagina (285/597)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (285/597)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della cittŕ di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   BOLOGNESI
   Ma Salinguerra, cogliendo opportunitĂ  dalla lontananza d' Azzo Marchese , che reggeva in Verona Ravvolto fra pericolose vicende , aveva pochi mesi addietro occupato nella sua patria un dominio alternato per alcun tempo, o diviso almeno coll'emulo che avevagli occupata la Fratta, Nè , com'era sollecito di mantenersi lo stato, dimenticò di ristringersi con Ezzelino e con quanti s' opponevano ad Azzo , o negligentò 1' amicizia delle terre finitime. Le quistioni fra gli uomini di Galliera e i Mai-nardi giacevano tuttavia indecise per inesattezza degli arbitri , che avevano proferito un lodo opportuno a moltiplicarle, e s'aggiunsero altri malefici, argomento di rappresaglie dall'uno all'altro Distretto, S'abboccarono in Dugliolo al Marzo Salinguerra stesso , ed Isacco PodestĂ  di Bologna, per istabilirvl quanto espedisse alla quiete reciproca (18 Marzo). In quest'anno fra'Consoli di Giustizia fu Alluserio de'Carbonesi, Guidotto d'Azzo, Scan-nabecco ed Alberto Gallo Galluzzi siedettero Procuratori. Fu decretato in concordia, che nuovi arbi-tratori, pari di numero a'primi, rivocassero a maturo esame il lodo emanato , ed a piacimento ampliassero , circoscrivessero o interpretassero con facoltĂ  di costringere. Essi terminassero inoltre i litigi insorti fra Guido de'Lambertini e Ziliolo di Guiz-zardo intorno al dominio d'alcuni luoghi, e così tut-t'altra pretensione spiegata da'cittadini d'ambedue le CittĂ . Non potesse Salinguerra medesimo benchĂ© Pretore a quel tempo nella sua patria, dispensarsi dal far ragione per sì fatta via a Bonifacio di Gui-don Guizzardo de'Lambertazzi, ed a qualunque fosse in diritto d'addomandarnelo. L'Abate della Colomba e il Priore decidessero d'ogni controversia, che rimanesse in sospeso per discordia de' Giudici . ed in tutto il restante fosser salvi gli antichi patti fra i due Comuni.
   Era contesa a que' dì fra' Canonici della nostra Chiesa, ed il Clero e popolo di Medicina intorno alle decime di quel Distretto, Fu composta assentendo
   
   Gopgle