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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559 |
Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli
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ANNALI
suddivisa ne* diversi consorti , a norma da' Longobardici provvedimenti , s' abbandonavano ai mezzi più illeciti per sottrarsi alla miseria che circonda-vali.—Frattanto i Consoli del Castello di Succida, addomandato di sommessione, giurarono. Badi e la Sambuca subirono la stessa legge. Ma a Stagno ove si rivolse lo sforzo , incontrarono i nostri una resistenza non preveduta. Que'nobili, previo un giuramento del popolo che s'astrinse a guardar la terra principalmente da'Bolognesi, s'eran proferiti al Comune di Pistoia , affinchè gli accogliesse in acco-mandigia ; e impetrato per la difesa del luogo un sussidio opportuno di cavalieri, impedirono l'espugnazione (26Settembre). D'altra parte i Reggiani, occupati ostilmente nel Distretto di Mantova , ci addimandaron d'aiuto, e piacque al Comune che s' accordasse. Una parte della milizia affrettossi a raggiungerli. I Mantovani rimasero superati in una battaglia combattuta alle loro mura, e sbandaronsi con poca lode. I luoghi , oggetto della quistione fra Reggio e Mantova, erano Pigognaga , Suzara , Gonzaga , e 1' uno e 1' altro Bondeno.
Duravano al tempo stesso i litigi suscitati per ragion di confine frai due Comuni di Cesena e di Rimino. Stanchi all' ultimo di una guerra che infievolì vali senza profìtto, adottarono viste più miti. Ebbe luogo per consenso unanime un compromesso ; e la causa, da poi che gli arbitri procrastinavano, fu devoluta al giudizio del Podestà di Bologna (ai Maggio). Gli s' appresentarono al Giugno Bonifazio d' Erro da Malpiglio e Maio de' Carbonesi 1' uno Pretore de' Cesenati, 1' altro raffermato in uffizio da' Riminesi, e obbligarono la loro fede per l'adempimento del lodo (6 Giugno). D'indi innanzi que' limiti che prescrisse Uberto nel pronunciare, separarono i due Distretti (29 Agosto). Né trascorsero che pochi dì, e Malvicino Conte di Bagna-cavallo , che frodando gli antichi patti s'era astenuto dal comparire all'esercito de'Faentini mentre strignevano Castel Leone, assalito dalla lor milizia,

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