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Annali della cittŕ di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559 |
Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli
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BOLOGNESI
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occupasse a suo piacimento Badi, e la Sambuca, e il Distretto degli Stagnesi cogli altri luoghi posti nel suo Vescovado o eziandio al di fuori , purché soggetti al dominio de* Pistoiesi ; ed a' Fiorentini fosse interdetto il mischiarsene o divietarli. Infine le quistioni insorte frai due Comuni per malefìcio o tutt'altra cagione privata, si terminasser per arbitri, e li fornisse Bologna perfino a due, a tutta scelta de' Fiorentini.
Aspre d'altra parte oltremodo risorgevano le dissensioni per la Romagna al momento del loro spegnersi. Fra 1' altre se n' era accesa una domestica in Ravenna fra Piero de'Traversari contro gli Ana-stagi e Guido Dusdei: ma il Podestà fu mediatore di pace. Intanto in Cesena riuscì a Ranieri di Scorcio l'espeller da quella terra Garatone di Pier Rigbizzi cogli altri a parte d'Impero, che si rivolsero per aiuto al Comune di Rimino. Il reggeva Maio de' Carbonesi , che movendo in favor degli esuli con una parte della milizia, li ripose a forza in Cesena , e non risparmiaronsi la strage successiva o gl'incendi (... Ottobre). Nè così presto il riseppero i Faentini, che fatto esercito co'Bolognesi e cogli altri amici sopravvennero inaspettati, e assalendo i Righizzi per entro a' muri medesimi della Città ebbero agio di sopraffarli, e costringerli a terminar la querela per compromesso. Venti de'Righizzi vennero ostaggi in Faenza (i7 Novembre), e la paee fu stabilita indi a pochi dì. I Faentini in appresso rinnovarono coi Bolognesi l'antico patto di lega, ed al giuramento che prestarono solennemente nel loro arringo, assisterono Marsiliotto de' Maca-guani e Pier de'Romanzi (a3 Novembre).
Ma di là dal mare una subita ribellione trasferiva a'Latini l'Impero Greco. I Crocesignati d'Europa, frodati della pattuita mercede, insistevano in arme alle porte della Metropoli, quando una congiura spogliando la famiglia ingrata degli Angeli , procacciò la corona ad Alessio Duca, detto Murzuflo. Nè Isaacio ed il figlio ebbero bastante accortezza

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