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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI a45
   d'iin tal Eremita Frate Alberto da Mantova. Ne fosse mediatore o l'uno o l'altro, essi adempirono al ministero del Sacerdote , che sempre è maestro di pace, e consigliere d'amore. — Al Febbraio comparve nel nostro arringo il Podestà Modenese Aime-rico Dodone, ed accompagnavanlo Guglielmo Ran-gone ed altri primari della milizia (7 Febbraio). Ivi compromise spontaneamente -pel suo Comune in Uberto Visconte , affinchè conoscesse de' rispettivi diritti sulle ville e sulle Castella poste in contesa; e promise che per motivo qual che si fosse o pretesto, non opporrebbe al decreto che promulgasse. Ascoltarono in Modena il giuramento di quel Consiglio Errighetto di Cornacchino Consolo, e Baga-rotto Corradi (37 Febbraio). A marche cinque mila d'argento ammontò l'ammenda che fu prefissa ai con trav vegnenti.
   Nè troppo a lungo restò indeciso il litigio. Entro al terzo mese pronunziò Uberto in Bologna; serbate le formalità del giudizio (4Maggio). Imponeva il lodo , che quanto a' luoghi inferiori dividesse am-bidue i contini la via detta Muzza o de'Biffi, che raggiunti gli argini del Panaro divertiva nella palude; e quanto al restante posto al di sopra fra la via Emilia, e la cima degli Apennini ciascuno colle aue corti, guardie e Distretti, spettasse per intero al nostro Comune, rimossa qualsivoglia eccezione.— Ora i confini , dopo un lasso d' oltre a sei secoli , diversificano d' assai , e principalmente nella pianura per acquisti fatti dal nostro Comune, sia con guerre e trattati, sia in altra maniera; ed alterazioni ulteriori hanno procacciato inoltre gli alvei cangiati da' fiumi , e la stessa incostanza della palude. Non. è strano quindi se vanamente si cerca oggi la traccia d'alcuni luoghi, i cui nomi apparivano nella domanda de' Bolognesi e negli atti che susseguirono. — Ma per tornare all' argomento , è a sapersi che Rolando di Guittofredo e Orlandino di Tau-disia , Consoli ambidue di Giustizia, affrettarono iuunantinenti l'esecuzione della cosa stabilita? ed