Stai consultando: 'Annali della cittŕ di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Primo', Salvatore Muzzi

   

Pagina (274/597)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (274/597)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della cittŕ di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   ANNALI
   Una subita cospirazione ìisvegliossi in que9t* anno nel nostro Studio e lo perturbò. Cacciavillano, Lanfranco da Cremona e Melendo , con altri di poco grido, fossero seduttori o sedotti, s'allontanarono, ed aprendo solennemente in Vicenza un nuovo Liceo , procacciarono una gloria efìmera a quella terra. Uno Statuto promulgato in seguito dello scandalo , escluse dai diritti cittadineschi que' maestri che seguissero gli scolari ad altre CittĂ  per obbietto di nuovo Studio, o fornissero mezzo od argomento, affinchè il nostro diminuisse ; ed assoggettò i loro beni a confiscazione e le lor persone a bando perpetuo. I Vicentini a quel tempo , col favor della pace stabilita co' Padovani , godevano d' uno stato tranquillo ; nè può negarsi che ad essi non derivasse dalla nostra perdita aumento d'onorificenze e d'utilitĂ .—Da una carta Camaldolese spettante all'Ottobre del iao5, che ci annunzia moltiplicati i Rettori di quello Studio nascente, è provato abbastanza il concorso che fu colĂ  di scolari Francesi , Inglesi, Alemanni e Lombardi. Fioriva tuttavia quello Studio del 1209; ma d'indi innanzi non rimane vestigio alcuno per provarlo continuato.
   Al Decembre cessarono per accordo le quistioni insorte fra Gerardo Vescovo, e gli uomini di Gal-liera e di Cento intorno al possesso d'alcune terre, e rimasero fissati i limiti frai contendenti. Ugolino Gosia fu Pretore in Ancona.
   ANNO DI CRISTO 1204.
   I Modenesi certi ornai che il Comune di Bologna trarrebbe dalla lor resistenza argomento a gravarli di maggior danno, deterrainaronsi a comprar la pace a qualunque costo. Vogliono alcuni che interponesse uffici per la concordia il Cardinale Ottaviano Vescovo d'Ostia, Legato per lo Pontefice in Lombardia ; piace ad altri ascriverla alle pie esortazioni