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Annali della cittŕ di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559 |
Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli
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ANNALI
solennemente i confini della Corte ampliata di sant'Ambrogio. Giudicavano Pascipovero, Gerardo dei Ghisilieri, Graziano d'Ambrogio e Michele da Calcagnile. I Giuramenti delle nostre credenze, che cominciano ad incontrarsi, oi forniscono certo vestigio di que' dal Priore detti poscia Delfìni, dei Guidozagni, degli Alerari, dei Piantavigne, de'Pi-pini ossia Seuzanome, de Bonromei, e di raolt'altre famiglie non ignobili nella Repubblica. Giurò in Bologna Guglielmo Podestà nelle mani d'Atto da Sesso e di Guido da Moricino commessi in ciò dai Reggiani (io Giugno).
Ed ecco , indi a pochi dì presentarsi nel nostro arringo per interporre, a preghiera de'Modenesi, Ottone da Nosa e Matteo da Correggio Podestà ambi-due , di Cremona il primo , l'altro di Parma , ed interpellarvi il Pusterla, per risaperne se , in caso che il Comune di Modena si decidesse a terminar la querela per compromesso, vorrebbe egli stesso assumer l'incarico e pronunciare (^Giugno). Ma 1' anuuenza equivalse ad una ripulsa, giacché Guglielmo, al momento stesso che si proferì apparecchiato, domandò d'esser libero a non ristringere la sua sentenza per entro a' limiti della ragione ( odi svelata indegna impudenza!) e fu riprovata in seguito l'offerta che avventurarono d'affidar la causa all'arbitrio di persone Ecclesiastiche.
Nè mentre s'allontanavano malcontenti, indugiarono a seguitarli Ramisino de'Ramisini, Jacopo d'Alberto d'Orso, Guido de'Tantidenari e Arpinello di Riccadonna, che da prima in Parma (i3 Luglio), sus-seguentemente in Cremona, pregarono l'uno e l'altro Comune, perchè, o secondassero il nostro nella guerra che apparecchiavasi ad intraprendere, o si dispensassero almeno dal favorir gli avversari: e l'istanza era avvalorata dagli Oratori di Reggio, che venivano a seguito (i5 Luglio). Se non che i Parmigiani protestarono apertamente che quante volte s'ardisse alcuno a combattere i Modenesi, altrettante difenderei»-berli a tutta possa, come esigevano i patti antichi i

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