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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559 |
Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli
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*4o ANNALI
in Ferrara le loro accuse contro qualùnque de' Ferraresi , di cui si chiamasser gravati, ina non altrove fuorché in Bologna; se così piacesse agli attori, ricevessero gli arbitri le testimonianze intorno all'offesa^ le masnade di Prendiparte de'Perticoni, di Jacopo d'Alberto d'Orso e di Greco di Villano de' Vinti , che s' erano ricoverate sul Ferrarese , si rendessero da quel Comune alla servitù consueta , dedotti i soli individui, che produrrebbero carta legittima di libertà , e così i profughi Ferraresi soggiacessero alla legge stessa in Bologna: i possessori de' fondi esportassero le loro biade dal Distretto altrui sul proprio, come in antico, previo un giuramento sulla quantità e pertinenza, ma alle Chiese e ad Azzo Marchese d' Este, ed a Salinguerra bastasse l'asserzione de'loro Nunzi; nessuno finalmente de'due Comuni consentisse a'suoi cittadini l'esercizio della Pretura in alcuna terra nemica all'altro. Giurarono pei Bolognesi il Pusterla e pei Ferraresi Salinguerra lor Podestà , con alcuni Savi d'ambe le parti. I primi in seguito scelsero ad arbitri Gon-doaldo e Carnelvare , i secondi nominarono Guido de' Lambertini e Buvalello di Guido di Buvalello. Intervennero allora a nome nostro Azzo e Merca-dante, maestri in Legge, Ramberto dell'Arbore, Gerardo di Rolandino Galluzzi, Buvalello di Guido di Buvalello , Bombologno d' Arardo e Gerardo Teni. Pe'Ferraresi Jacopo Trotta o de5Trotti, Guglielmo Giocoli e Rosso Misotti , con altri più.
Ma frattanto il Comune di Bologna ripetendo dalle sole forze la norma del suo diritto, intimò a'Modenesi che dimettessergli perfino a tredici fra Castella e ville del lor Distretto , e cioè sant' Andrea , Golzano , Mandria , Seria, Montalogno , Par-viano, sant' Apollinare e Casola , tutte ai disopra della via Emilia, ed inferiormente Mezzofoglio, san Martino del Secco , Porto Learre e santa Maria di Porto, colla metà della Pieve di Coccino; e poiché i trattati caddero a vuoto , si determinò ad occuparlo. Non v'ha qui argomento per poter coonestare

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