ANNALI
Più indi i Cernia ti medesimi assaliti nel lor Distretto da'Forlivesi e da'Ravennati, affrontaronli a Castiglione e prevalsero, nè senza che i Faentini partecipassero nella vittoria. Piero Traversari , che salvandosi dalla sconfitta cadde in potere degli ultimi, valse ad iscontro de'cavalieri di Faenza, che detenuti in Forlì dopo la vicenda di Frattaria sottraevano per soverchia inedia 1' alimento alle lampade della prigione. Finalmente indi a pochi di, Guglielmo Rangone valendosi d'un arbitrio procrastinato , comandò a' Faentini che demolissero il lor Castello sovra la Cosna, e redintegrassero la Chiesa Forlivese con un'ammenda di lire mille. Gli ostaggi ch'ei riteneva a cauzione, procacciarongli un adempimento espedito , nè senza molta lagnanza , e la quiete si ripristinò tuttavolta nella provincia.
In Bologna reggeva Podestà Gottintesta Piacentino. Alle replicate malversazioni de'cittadini, occorse a que'dì il Comune, eleggendo a Sindicatori Boccadironco Guarini, Grrighetto di Cornacchino, Federigo de'Malatacchi e Oderico di Guarino, e rispose dinanzi ad essi ciascuno degli accusati (...Luglio). La Città frattanto non era immune dalle dissensioni civili. All'Aprile vennero alle inani gli Asi-nelli cogli Scannabecchi, nè la santità del giorno , che fu quello di Pasqua, valse a risparmio degli omicidi, ed insorsero contemporanee, siccome narrano, l
La morte di Guglielmo Arcivescovo Ravennate , fece luogo ad Alberto Vescovo d'Imola, che fu colà trasferito dalla sua sede, assentendo il Pontefice. Jacopo di Bernardo de'Carbonesi divise con Gerardo Galluzzi la Pretura di Reggio (io Marzo). Le fazioni de' Ghibellini e de* Guelfi , le quali rinforzavansi più che mai, cominciavano ad introdurre nelle Città (siccome qui vediamo) l'elezione contemporanea di