BOLOGNESI
a57 ā¢
che porta la Croce, la qual pittura ĆØ nella prima Chiesa in santo Stefano.
Guido l'antico dipingeva del 1180 in una casa rincontro il fianco della Piazzuola di san Paolo; e in altre case di Bologna avea condotto lavori forse due anni prima.
In santa Maria Nuova era figurato un sant' Ćn* tonio nel 1197, e n'era autore Ventura da Solo-gna, che ne condusse pure il disegno in pergamena, lumeggiandolo di bianco; ciò che del 1600 esisteva peranche.
Finalmente innanzi il iaoo nell'antica Chiesa dei RR. PP. Serviti, fu dipinta (forse dal medesimo Ventura ) una Madonna detta de' Profeti, la quale Sembra venisse deposta in un Monastero a lei edificato , come palesa la seguente iscrizione italiana, di stile non antico di molto :
Per doni largiti e miracoli tanti Principio fu di questo Munastero Il mille e dugento del Santo de'Santi.
E qui (per chiudere il secolo duodecimo) diremo che del iaoo, appaiono del novero de'cittadini chje componevano la Curia, Guido Lambertini ed Egidio Pritoni, Procuratori per lo Comune; Bagarotto 'de' Corradi e1 Priore da Saragozzi, Giùdici; Diremo pure che a Rolando da Parma, il quale nel tempo della sua Pretura vide compiuto Castel san Pietro, resta l'onore di quel lavoro: ed esiste tuttavia una pietra contemporanea, segnata colle seguenti parole:
Anms miUeniscurrentibus atque ducentis Quando parmensit Rolandus nomine d'ictus lustitum 'CUltor et pacis vetus amator - Bononiam rexit regalia fura requirens. ⢠⢠Tunc etimm jussit pacem cupiendo teneri Hoc Cmtntm fieri Comitatu Boncmiensi Transitai ut fieret securuS euntibus inde Et malefactores fugerent formidine poenae.