BOLOGNESI
illimitata l'autorità : diversamente opinò Bulgaro, e minor fortuna ne trasse , quantunque anch' egli n'avesse doni e ricompense considerevoli.—Jacopo da Porta Ravennate leggeva in Bologna nell'anno in cui Graziano diede alla luce il suo Decreto e in cui Irnerio appena era mortó, cioè nel 1140. Fu egli pure al Congresso di Roncaglia, e v'andò anche quell' Ugo d1 Alberico , il quale abitò come Jacopo non lungi da Porta Ravignana, e che per copia ed eccellenza di dottrina , venne chiamato comunemente zzMens Legum.—
Bulgarino , figlio di Bulgaro , fu dottissimo in Leggi, e premorì, giovanissimo, al padre. — Guido e Pietro de*Romanzi, se vennero poi abbagliati dallo splendore di Rolandino, ebbero nullameno onorato posto fra'Causidici e Dottori Bolognesi dal 1173 al 1190. Alberico, il quale pure portò il soprannome da Porta Ravennate, fu autore di famose Distinzioni e dosatore di Leggi non ultimo. — Al-berto da Bologna, scrisse reputate postille sopTa la Bibbia universa. — Bagarotto, altro dosatore, scrisse de'Preludii delle Cause. — Dottor di Leggi e Causidico fu Enrico da Baila. — Sommo Maestro e Dottore venne reputato Bassiano o Bazziano. — Egidio da Bologna, Leggista non laureato dettò un' opera latina il cui titolo suona: Diversità de'padroni nel diritto. — Picciolpassi Rodorico glosò i Decreti, come attesta Giovanni d'Andrea. — Buonconsilii Ode-rico fu Maestro di Leggi ed ebbe a discepolo il famoso Pillioi quel PUlio che del 1188 andò alla Cattedra di Giurisprudenza a Modena, dove recò molto onore alla scuola dJ Irnerio ed alla nostra Bologna, dotta in moltissime cose e madre celebrata degli studii.—Azzone de'Soldani fiorì dopo la morte di Gosia, compose la Somma del Codice, la Somma delle Istituzioni , 1' Apparato ne' libri del Digesto ed altre opere importanti, lasciando un famoso discepolo in Cacciavillano Cacciavillani, autore delle Addizioni alla Somma Brocardica di esso Azzone.—-Finalmente Accursio, il sommo Accursio,