BOLOGNESI
Lucio II. Papa. Era chiamato Gerardo d'Alberto d'Orso di Cacciariemico dell'Orso; fu Canonico di santa Maria di Reno ; poi Arcivescovo Aquense nel ua5; e Cardinale del titolo di Santa Croce in Gerusalemme , eletto il ai Dicembre dello stesso anno da Onorio II. Pontefice. Venne poi esaltato alla Sede Apostolica il ai di Settembre del 1144> e Città di Bologna gli mandò nobili ambasciatori per seco lui congratularsi. Confermò egli tutti i privilegi conceduti già al Vescovo di Bologna da Gregorio e da Pasquale sommi Pontefici. Rifece quasi appieno la Chiesa di santa Croce in Gerusalemme, già suo titolo ; creò alcuni Cardinali ; pacificò insieme Veneziani e.Pisani; e fece radunare un Sinodo in Francia, dal quale ottenne la conversione di Ba-gliardo Peripatetico che in alcune cose della fede aveva dato in errore. —Morì il a5 di Febbraio i i45 con gran dolore di tutti, perchè in pochi mesi di regno operò molte cose.
Venendo ora ai famosi giureconsulti, che in tanta fama levaron Bologna jiel Medio Evo , anzi tutti per tempo fu l'antico Pepone; quegli che del 980 insegnava tra noi la scienza difficile del Foro; che pel primo cominciò ad esporre le leggi, e che dettò alcune Glose sopra i Testi in onore. Al dire del Dempstero ei fu discepolo d'un tal Chiliano Scozzese , ed ebbe fama di maestro non ultimo , spezialmente perchè nato al mondo in que'tempi, che per orgoglio vengono detti barbari e di pretta ignoranza. L'Alidosi, il Montalbani, il Dolfi e l'Orlandi, insieme ad Odofredo ed all'esimio Abate Sarti, tengono in conto di buon dosatore Pepone: e tali autorità non si hanno a spregiare.
Più grande di Pepone in fatto di scienza legale, e di quant' altri il precedettero e lo seguiron nel duodecimo secolo, fu Irnbrio, illustre Maestro in Arti,, come il dice Odofredo, cioè Maestro e Professore di Filosofia e delle scienze che vanno ad essa congiunte. Costui tenne scuola di Logica prima di darsi compiutamente alle Leggi, le quali studiò Annoi. Boi. T. I. 33