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Annali della cittŕ di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559 |
Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli
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BOLOCNESI aaS
E tradizione d'alcuni che Rustìcello non fosse precisamente di Bologna ma del Comune di Macare-tolo, uno della pianura Bolognese; d'altri che fosse » da Persiceta , dove moltissimi del Cognome Rusti-
celli hanno vissuto non oscuri, e dove alcuni pu-ranche ebbero il nome di Caio.
Rufo Camonio , dell* antica stirpe Camonja , era un giovine Bolognese assai letterato, che viveva in Roma col padre ai tempi dell'Imperator Domiziano, cioè nell'anno 81 di Gesù Cristo, ed era amicissimo ed estimatore non ultimo di Marco Valerio Marziale ; sicché questi comunicavagli i suoi epigrammi , e Rufo non solo leggevali con piacer sommo, ma soleva pur anche mandarli a memoria. Aveva appena vent' anni quando si recò in Cappado-cia, dove fu colto da morte nel migliore delle speranze. Colà ne venne arso il cadavere , e ne por-taron le ceneri al genitore dolentissimo. Marziale ne fu tristo oltremodo, e pubblicamente lo pianse in uno de'suoi Epigrammi, cioè nell'ottantesimoquinto del Libro Sesto delle antiche edizioni. — Lo stesso poeta dettò pure gli epigrammi settantacinque e settantasette del Libro Nono , entrambi su ritratto infantile e puerile del nostro Rufo.—Altri ben otto epigrammi indirizzò Marziale a Camonio, frai quali l'ottantesimosecondo del Libro Sesto, che ci mostra la confidenza con cui a Rufo ricorreva il poeta : e siccome con questo gli fa domanda d' un buon mantello , così è molto probabile che altri doni e soccorsi da lui medesimo, anche senza richiederli, ricevesse. E qui gioverà l'avvertire che d'altri Rufì è menzione presso Marziale. Uno di questi amoreggiava una Nevia ; uno fu Rufo Canio ; un altro Rufo Sofrono ; un quarto Rufo Instanzio : e Rufo marito di Sempronia, che fu ad un tempo oratore e poeta; e Rufo marito di Cesonia; ed altri parecchi che non hanno titolo onde venire distinti. E Rufa e Rufolo , laidissime genti onde parlava Catullo , eran pur Bolognesi , ed anteriori a Camonio d'un secolo e mezzo. E d'altri Rufì, quali difesi

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