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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   e continuando il cammino, si perviene ad altra fossa, dove scorrono di presente alcune acque derivate dal Reno: e su questa fossa esiste ancora il Ponte e la Porta Govona o Govesa o del Mercato, detta comunemente il Voltone o Torresotto dei Piella. Più oltre vedesi l'unico Guazzatoio a questi giorni esistente. La Porta o Serraglio di Galliera stava nell'estremità del Palazzo de'Fibbia ora Palavicini : e il Torresotto del Poggiale, o Voltone detto dei Campana y in Cappella di san Giorgio , era pur esso un'altra Porta del secondo recinto di Bologna. La Riva attuale di Reno era corso di fossa , e la Via Larga di santa Maria Maggiore terrapieno della mura. Proseguendo alquanto di qui contra le acque del Canale, e risvoltando pel Borgo delle Casse, al sommo di questo, dov'oggi è il Grande Albergo , già dei Romanzi, poi de' Ghisilieri , ora de' Malvasia , era Porta Soteria o Stiera o di Borgo san Felice, la quale per essere stata rifatta in sul 1200, a mezzo circa di quell'altra fossa che ora è Selciata di san Francesco, acquistò soprannome di Nuova o del Pradello, che tuttora ritiene. Un'altra era in Via Barberia, alla Porta del Convento di sant'Agostino. Poco lungi da questa Porta, e prima di entrare nella Via Nosadella, trovavasi un Ponte; e da questo risvoltando per Fregatette e proseguendo a salir pel Fossato, si perveniva di nuovo all'antica Porta Saragozza , di dove abbiam preso le mosse.
   11 prefato Toselli lesse in un manoscritto autografo del j 28 5 = Porta Aurelia e Porta dalla Valle,— la prima delle quali è ben difficile poter investigare dove fosse, e la seconda sarà probabilmente una delle più settentrionali, che essendo poste nella parte bassa della Città, onde si va alle Valli , è a supporsi che taluni ancora la chiamassero Porta dalla Valle.
   Oltre le Porte e gli avanzi di mura le quali 11© rimangono , altri indizi che provano come la sud-descritta sia stata la seconda periferia della Città nostra, sono gli spalti e i luoghi vicini dove furono