BOLOGNESI
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dei Mussolini, che fu già un'altra fossa, e attraversando l'orto delle Monache soppresse di sant'Agnese e il Prato di sant'Antonio, trovavasi sull'angolo del Convento del Corpus Domini, Porta san Procolo, nomata poscia Torresotto della Santa (che tale vien detta universalmente per antonomasia la prodigiosa Caterina de'Vigri o da Bologna). Qui era un Guazzatoio , formato dall' acqua dell' Aposa , com' oggi ne forma uno il Canale di Reno, laddove la Via dei Falegnami alla Repubblicana si congiunge. — Proseguendo il cammino per lo Borgo delle Tovaglie e per la Via de'Vascelli e del Cestello, vedesi altra Porta che esiste tuttora , e che da tutti si appella Voltone o Torresotto di Strada Castiglione. Poi continuando per la Castellata, ecco il quadrivio da san Biagio, dov'era Porta santo Stefano, presso la Chiesa di santa Maria di Castel de' Britti o della Ceriola. Dall' inferiore e dalla superior parte di questa Porta, stavano le due strade di Cartoleria Nuova e Vecchia , così chiamate perchè forse ab antico erano quivi le Cartiere della Città . In fondo di Cartoleria Nuova esisteva sulla Strada Maggiore j Porta Ravigntma o Ravennate, che in seguito ----j_na pubbli Vja cuj sovrastava. La
essa ; e nella sua estremità inferiore trovasi ancora l'antica Porta o Torresotto di san Vitale.— Nel Convento dei RR. PP. Eremitani o di san Giacomo sono tuttora vestigi della vecchia mura, appiè della quale si avvallava una fossa dov' è di presente la Via de'Pellacani, la quale in sul finire del secolo quintodecimo vedevasi ancora non ben colmata, e sparsa d'erba non poca. A capo della Via de' Pellacani, rimpetto quasi al Teatro Comunale, ad un lato del Campanile di santa Cecilia, era la Porta antica di san Donato. Più oltre, presso il Palazzo Bentivoglio, è il Torresotto di san Martino o Porta del Borgo san Pietro.—Nel soppresso Convento di san Martino, a destra della porta che inette nel piccolo orto, veggonsi ancora gli avanzi dell'antica mura;
Maggiore era una larga fossa pur