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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559

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a cura di Federico Adamoli

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   ai 8.
   ANNALI
   Castelnuovo sul Silaro: e, più che messo a'confini, rassecurava le strade da' ladronecci. Ampliato sus-
   seguentemente e munito, denominaronlo Castel san Pietro. Promulgossi al Novembre successivo decreta (16 Novembre), che dichiarava immuni per anni venticinque da qualsivoglia fazione, e gli uomini di Castel dell'Arbore e tutt'altri che verrebbero a dimorarvi, salvi in favor d'essi, oltre al Consolato, tutti i diritti di comodo e protezione accordati all' altre Castella che dipendevano dal Comune. Intanto i Fiorentini intenti ad estendere il lor Distretto, strinsero amicizia con Alberto Conte da Man-gone e co'suoi figliuoli Maghinardo e Rinaldo, che lederono a quel Comune le lor ragioni sul Castello di Semifonte, giuraronsi cittadini , e s'astrinsero a seguitarlo nelle sue imprese, salvi i patti più antichi con altre terre, e principalmente coi Bolognesi. Ed ecco per qual maniera i maggiori vassalli che avesse l'Impero in Italia rimasero a poco a poco abbandonati all'arbitrio delle Città, più poi facilmente se le terre di lor dominio trovavansi ripartite in diversi Contadi. E così fu de'Conti, che possedendo nel Fiorentino, nel Pistoiese, nel Senese e nel Bolognese, deteriorarono quante volte insorse discordia dall'uno all'altro Comune, qualunque fosse il partito che s'abbracciassero; e nocque loro la stessa neutralità.
   Ed ecco in tempo che i pretendenti all'Impero, sordi alle preci de' Grandi che peroravano per un accordo, intendevano a sperimentarsi coll'armi. Costanza Imperatrice meri in Palermo. Corrado Arcivescovo di Magonza, che ritornava da Palestina, ebbe da Imooenzo l'incarioe di oomporre i contendenti all' Impero ; ed accompagnoUo collo stesso fine di là dai monti Bonifazio Marchese di Monferrato.' Uii
   Sriamento al proposito era già intimato in Bopar-
   i, e fu sciolto pct fola colpe d'Ottone, òhe s'a-«tanne dal oom^arue. Al Pontefice che <8 recente anreva concedute a Cortina* ed al figlio l'Investitura della Sicilia, restò affidata la tutela del Re fanciullo;