BOLOGNESI
al Decembre Martino d' Aiolo , Uberto da Baiso, Marsiliotto da Macagnano , Errighetto di Cornac-chino e Guido Accarisi. Eran Giudici Oderico dei Malconsigli o Buonconsigli e Giovannino de'Tebal-di ; Massai del Comune Alberto di Gerardo Gisla e Sellario. Giurarono che sosterrebbero i pesi pub* blici, affiderebbero i Bolognesi in averi e individui, manterrebbero le vie sicure , ed a piacimento del Podestà o de'Consoli, militerebbero nei nostri eserciti senza stipendio fino alla falda de'monti, e più oltre se stipendiati. S'astrinse viceversa il Comune a difenderli da'Modenesi e da qualsivoglia di quel Contado, principalmente da'Nobili del Frignano.
Gerardo Vescovo al Maggio riportò dal Pontefice privilegio (aMaggio), che autorizzavalo ad assolvet dalle censure qualunque che avesse invase le terre della 6ua Chiesa, previa la debita riparazione. Più tardi concesse a Gerardo Abate (17 Giugno) ed ai Monaci di san Procolo la Chiesa di san Pietro in Poggio Rognatico, e le ragioni che le spettavano (12 e i3 Maggio^. Al tempo stesso i Canonici della nostra Chiesa (9 Maggio), rivendicarono per giudicato da'figli di Gerardo Conte dall'Amola le decime in Casola, e i consueti servigi di que' manenti (16 Agosto).
In quest' anno morì Baziano non ignobile frai maestri del nostro studio. E sorse contemporaneo Bandino di Famigliato Pisano , che sui vestigi del Giureconsulto Lotario giurò al Decembre alla forma dello Statuto. Giurarono successivamente col-l'intervallo di pochi mesi Giovannino Tebaldi, Guglielmo e Ruffino da Porta, ambidue Piacentini, e Cacciavillano.