ai 8.
ANNALI
ANNO DI CRISTO 1196.
1 Principi di Lamagna avevano appagati i voti d'Enrico,. eleggendo a succedergli il figlio tutt'ora in fasce, che nominavano Federigo Ruggeri: e Filippo stesso rapprossimato allò scettro per morte del fratello Corrado, era già comparso in Bopà rdia a giurarvi in prò del nipote. Celestino al tempo medesimo affrettava a tutto potere un passaggio in Oriente, perchè la tregua stabilita con Saladino da Riccardo Cuor di Leone era presso al suo terminerò le forze di quel Saraceno cosi temuto, s'eran tripartite per morte nella sua prole. Perciò l'Imperatore disposto a prender la Croce , imponeva all' Italia 1' opportuno apparecchio d'arme e navigli; quando afrret-tollo a discendervi eon poco seguito, una congiura eccitatasi nella Sicilia, perchè Corrado eletto d'Hil-desheim e Cancelliere, poteva assai sull'Imperatore per averlo educato, e governava quell'Isola con orgoglio e rapacia baldanzosi.—Al Settembre è vestigio d'Enrico in Piacenza (8 Settembre). Fra' maggiori che s'affollarono per onorarlo, si noverano Guglielmo Arcivescovo di Ravenna, i Vescovi Alberto di Vercelli, Ottone di Bobbio, Ardi/zone di Piacenza ed Egidio di Modena ; i Marchesi Mprquardo d'Ancona , Guglielmo di Monferrato, Guglielmo Mala-spina e,Azzo d'Este, Pietro Prefetto di Roma, Sa-linguerra di Torello p molt' altri di primo nome. Colà impetrarono privilegio i Cattanei di Monteveglio , che a norma de' precetti d'Impero avevauo ristorato il lofo Castello da poi che 1' arsero i «Bolognesi. A quelli, e per essi al Consolo Sinibaldo ed a Pier di Botto, ambidue presenti, «olle Enrico racconfermate le ragioni e le terre che possedevano per dono del quarto Enrico e della Contessa Matilde o suoi successori ; decretò che il Comune di Bologna li redintegrasse in quanto occupò di lor pertinenza a quel tempo che combatteron la Lega