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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559 |
Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli
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BOLOGNESI
d'uffizio parecchi nobili gravati da multe indebite od enormi ; e mentre in rischio del capo sottraevasi occultamente , lo sopraggiunsero alcuni , che trattigli di bocca i denti il lasciarono vituperato. Un Milanese detto Guido di Vimercato gli sottentrò, e immantinenti, poiché appariva deteriorato l'erario, fu proveduto d'alcuni Savi, che rivocassero a sindacato que' cittadini , che amministrarono. Ebber l'incarico Guido de' Tantidenari , Ramisino , Geremia degli Uberti, Tebaldino Tebaldi , Alberto di Calvo detto Scannadonna e Guidotto d'Azzo. In breve comparve rivendicata al Comune la somma d' oltre a lire mille Imperiali distratte in usi privati. L'atto del pubblico Archivio che narra questo fatto, somministra non poche notizie sul metodo con cui ammiuistravansi allora le pubbliche rendite, e sulla forza delle medesime. Nelle mani de'Massai del Comune, che sceglievansi due in ciascun anno e tra le famiglie più reputate, ricadevano a deposito le boaterie , le còlte e le multe o con-fiseazioni, per convertirne il prodotto ne' bisogni pubblici, sia ordinarii o fuor d' ordine , a norma di quanto imporrebbe il Comune, o per esso i suoi Magistrati in forma legittima. Così comprendevansi sotto la loro ispezione i diversi generi di fieno, legna, biade e tutt'altro che restava a carico di ciascuna Comunità del Contado , proporzionatamente all' urgenza.
Al Gennaio (27 Gennaio), Celestino Pontefice concesse a Gerardo Vescovo il diritto di conferire in persone idonee que'benefici, che d'indi innanzi vacassero nelle Chiese soggette ad esso per la Città e nella Diocesi. Al Decembre ( 1 o Decembre)', è detto che fornisse Gerardo la prima pietra dell'Eremo di Cainaldoli/innalzato a quel tempo ne'nostri Còlli a poca distanza dalla Città . Conferiron beni a dotarlo Piero di Milancio ; Gilberto Carrari e Maio o Maggio di Guinicello de' Carbonesi.
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