*o4 ANNALI
ai Papaxzoni ed ai Cava zza, fornì dallo Steno eeppo gli Scappi, rinnovati di recente da \in ramo de'pa-trìzii Sampieri.
ANNO DI CRISTO 119»*
L'Imperatore alla primavera, distoltosi dalla Si* cilia si ridusse in terra Lombarda per la Romagna » traendo a seguito il prigioniero Guglielmo coi più. sospetti del Regno. Era in Como al Giugno (6 Giù* gno), e vi raiermò a' Cremonesi 1' investitura di Crema, argomento onde le discordie si propagassero. Nè tardò a ridursi di là dall' Alpi. Costanza Imperatrice, che raggiungendolo dall'Aiemagna ave» vaio arricchito in Iesi d'una prole pooo aspettata, si rimase in Italia. Poco dopo convennero i Colle* gati ad un parlamento entro a Borgo di san Donnino. Uberto da Baiso e Guido di La m ber tino vi rappresentarono in nome nostro coi Rettori e ooi Nunzi di Milano, Brescia, Verona, Padova, Mantova , Piacenza, Modena, Reggio, Faenza e Pieve di Grabadona. Ivi in assenza d'alcune terre di Lega, che aderivano a' Cremonesi, si rinnovarono i giuramenti nella forma più. valida. Siedevano in questa circostanza per Milano Giordano da Litta Rettore, Corrado Giudice e Manfredo Pozzobonello ; per Brescia Balduino da Sala Rettore, Gualperto da Calcara , Desiderio Giudice e Guglielmo da Sala ; per Verona Viviano d'Avogadro Rettore ; per Padova Assaggia Rettore e Rogato Giudioe ; per Mantova Aquiliano Vicedómini Rettore e Bonaventura Giudice ; per Reggio Ugo di Corrado Rettore, Matteo Giudice e Boccabadata; per Faenza Ugo da Sasso Hettore e per la Pieve di Grabadona Giovanni Ca* vwzza Rettore ed Uberto di Lamberzone.
In Bologna al. tempo medesimo Guittoncino Po* destà , amministrando per vie sinistre, s'era meritato il pubblico biasimo. Congiurarono per cacciarlo
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