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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559 |
Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli
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ANNALI
a'confini e sull'acque del Po, quando col Veneti, quando coi Bresciani, o coi Veronesi, o coi Padovani , o con quei di Mantova e di Ravenna. Più poscia ostinate e pericolose s'eran suscitate co' Bolognesi , finché in quest' anno degenerarono a nirai-cizia palese, e s'aperse il «jampo a rapioe , uccisioni e scandali con pregiudizio della pubblica fede.
ANNO DI CRISTO ftftOS*
Gerardo Vescovo confermato nella Pretura, s* occupava in comporre co'Ferraresi (ioMarzo). Al Marzo fu parlamento in Dugliolo, e colà fissaronsi le condizioni. Segnolle il Vescovo per lo Comune ; pei Ferraresi il lor Podestà Guizzardo di Odone. Accompagnavano il Vescovo Guezzo e Ramisino Consoli di Giustizia, e parecchi cittadini primarii. Vennero a seguito di Guizzardo Alberto degli Aldighieri, Jacopo da Fontana, Marchesino da Mainardo ed altri nobilissimi Ferraresi. Oltre ad una pace perpetua frai due Comuni , e reciproca sicurezza dall' uno all'altro Distretto, importavano che qualsivoglia offesa passata .s'emendasse a sentenza d'arbitri nel lasso di giorni trenta, e le cose occupate si dimettessero o compensassero. Il colpevole destituito di facoltà rispondesse colla persona, e si consegnasse al gravato. I rispettivi Rettori pronunziassero il bando sui contumaci , per astringerli a comparire. I posséssi accordati a' terzi in giudizio dell' uno all'altro Comune prima che fosse la guerra, e i decreti, o placiti promulgati , ricuperassero la loro forza , ma s' abolissero viceversa i provvedimenti adottati a danno di qualsivoglia individuo mentre durò , né si ritardasse il risarcimento de'beni confiscati o rapiti, perchè il prodotto fosse distratto negli usi pubblici. Nessuna delle due terre divietasse gli abitatori del suo Distretto dall'adoperarsi per servigio •dell'altra, nè tuttavolta s'ammettessero a permanenza

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