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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559

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a cura di Federico Adamoli

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   198
   ANNALI
   ANNO DI CRISTO 1191.
   Enrico Re , tranquillati i dissidi dell'Alemagna, scese di bel nuovo in Itaba per la oorona d'Impero. Al Febbraio è di lui vestigio in Bologna, ed accom-pagnavanlo oltre a Costanza Regina, ed ai fratelli Corrado ed Ottone Duchi, Gottifredo Patriarca d'A-quileia, Guglielmo Vescovo d'Asti, Eletto Arcivescovo di Ravenna, i Vescovi Ottone di Frisinga , Gerardo di Belluno, Bonifazio di Novara, Sigiftedo di Mantova, Gerardo di Parma, Pietro di Reggio e Ardizone di Modena; i Marchesi Bonifazio di Mon* ferrato ed Obizso d'Este, Pietro Prefette di Roma, i Conti Enrico di Pappenheim Maniscalco, Enrico di Lutz Cameriere, Rabodone d'Urtenberg, Roberto di Diuna e Ranieri di Biandrate, con altri in copia Baroni e Nobili, fra'quali sono degni di ricordanza il giovine Enrico, figlio d'Enrico il Leone, Corrado Duca di Boemia, e Marquardo Dapifero d'Anneweil. Nè mancò l'Arcivescovo di Colonia, che forse unito agli altri Legati, aveva preceduto perfino a Roma a disporre l'incoronazione. L'accolse pomposamente nell'Episcopio Gerardo Gisla, e onoraronlo a tutta possa Agnello da Mantova Podestà, e il restante de'cittadini. Nè tardò a mostrarsi benevolo verso il Comune, che fu investito col diritto della moneta (la Febbraio); ed accarezzò i maestri, principalmente Azzo di Soldano e Lotario.—Profittarono i Bolognesi del privilegio di coniare moneta ; e la nostra Zecca fu aperta nel sesto giorno del Maggio. La prima moneta eh' ivi si coniò, mostrava da un lato la scritta ENRICUS IPRT. e dall'altro BONONIA : é perciò ebbe nome JBolognino. Equivaleva al denaro ; e a4o, in ragione di ia per soldo, costituiron la Lira, che fu detta di Bolognini. Cinquecentocin-quantotto di queste lire (nè più nè meno) si comprendevano in una bbbra; a maniera che ciascuna
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