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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559 |
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BOLOGNESI
•67,
ANNO DI CRISTO 1190*
Toleraaide leggeva tuttavia inespugnata, quando sopravvenne a soccorso un esercito di Saraceni guidato dall'instancabile Saladino. .Racchiusi improvvisamente fra la terra e il campo nimico s' avventurarono gli assedianti in una battaglia, e vi cora-battevano i Bolognesi sotto l'insegne del Marchese di Monferrato. Aspra tornò e sanguinosa d'ambe le parti, finché i Cristiani sopraffatti dal numero si ridussero a salvamento dentro a'ripari. Ed ecco che Federigo, mentre superati gli ostacoli che opponeva Iiaacio Angelo ne'suoi dominii (10Giugno), avanzava perJaCilicia con un'armata diminuita, giacque sommerso nel Cidno. Diresse il figlio per mezzo a' rischi il debole avanzo persino a' muri di Tole-maide , ove in seguito perì seco per la più parte vittima al fetro, alla fame e alle contagìoni. Vi perirono, oltre allo Svevo, l'Arcivescovo di Ravenna, il Langravio di Turinpia e molto numero di nobili d'ogni nazione europea. Tolemaide s'arrese tardi ed a stento l'anno appresso, quando sopravvennero* d'Occidente i due Re, Filippo Augusto di Francia e Riccardo d'Inghilterra detto Cuor di Leone, coi
ÃŒjrincipali Baroni d'ambidue i Regni. Ma di nuovo e dissensioni e i reciproci tradimenti, reSer vane in seguito, e le molte fatiche ed il sangue sparso, e le1 stesse conquiste.
In Bologna è vestigio del Consolato : 1' esercitarono Prendiparte de' Perticoni, Promaticcio de'Ge-remei, Alberto Scarpa di Savio, Maio o Maggio dei Carbonesi, Ugnzzone d'Ausilitto e Pier di Vituperato. Nè più oltre in quest' anno se non se che a lor tempo il Comune di Modena, riguardando gelosamente Je dedizioni ottenute da'Bolognesi per lo Frignano , munì presso a san Marco il Castèllo di san Cesareo.

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