Stai consultando: 'Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Primo', Salvatore Muzzi

   

Pagina (215/597)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (215/597)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   BOLOGNESI
   i85
   gli abitatori , giacque distrutto. Nel ia6a non era affatto rovinato , e dicesi vi si rendesse ancora ragione. Oggi non ne resta che il nome con qualche antica macerie , dove sorse la Cattedrale.
   Ma in Bologna al Gennaio, cessò di vivere Giovanni Vescovo. La sede al Marzo era tuttavia inoccupata, quando in Verona, ove trattenevalo l'inquietudine de' tempi, conferì Urbano (a Marzo) privilegio di protezione a Gerardo de'figli d'Alberto Gisla Arcidiacono , ed all'Arciprete e Canonici (a Luglio). E a Gerardo stesso, poiché salì al Vescovado , ri-novò colà quel Pontefice le concessioni d'Anastagio e Alessandro, con tu tt' altre più antiche (a6 Maggio), ed inoltre volle abolite le alienazioni fatte in addietro con pregiudizio della sua Chiesa. Fra gli altri che privilegiò quel Pontefice, e che ci appartengono, fu Ranieri Abate di santo Stefano in Gerusalemme, i Canonici di san Vittore, ed i Crociferi, ai quali il terzo Alessandro aveva già fornita la prima pietra per innalzare la loro Chiesa.
   Nè il Re, o il dissidio fra Impero e Chiesa fosse composto, o sospeso almeno col favor de' trattati , indugiò al di là dell'estate a disporsi per un ritorno nell' Alemagna (18 Agosto). All'Agosto era di bel nuovo in Bologna, ed in breve ripassò l'Alpi (19 Ottobre). Ed ecco Urbano colto dalla morte in Ferrara , mentre adopravasi di proposito , affinchè un opportuno soccorso rassicurasse da maggior rischio i fedeli della Soria (ao Ottobre). Sottentrò Alberto Cardinal Prete di san Lorenzo in Lucina, e fu detto Gregorio ottavo. Alle esortazioni , che sulle tracce d'Urbano divideva per tutta Europa, aggiunse efficacia la voce ornai non incerta di raddoppiate calamità. Gerusalemme era già in potere di Saladino (a Ottobre); gemevano in ceppi Guido Lusignano Re, e r antico Guglielmo di Monferrato, oltre al fiore de'Cavalieri; e il conquistatore minacciava gli estremi avanzi del Regno. Al Npvembre è vestigio in Bologna di quel Pontefice. Se non che in Pisa quando trascorsa la Lombardia s'occupava a pacificar quel