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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Primo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840, pagine 559

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a cura di Federico Adamoli

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   aao
   ANNALI
   investiture più antiche, la dichiarò inofficiosa. Pur tuttavolta rimssergli aggiudicate al tempo stesso Bagnare e Conselioe, con altre Castella e luoghi, su cui T anno prima gli era stata racoonfermata giurisdizione dal Legato Bertoldo.
   Resse per quest' anno in Bologna Ildebrando di Gualfredo ; secondo esempio ed ultimo d'un cittadino sollevato al grado di Podestà. Con lui furono in ufficio Alberigo da Scannabecoo, Ramberto dall' Arbore, Ugo da Monzuno ed altri fra* principali nella milisia : eran Giudici del Comune Erro da Malpiglio e Galileiano ( a Novembre). A suo tempo eli uomini di san Martino e di Lovoleto, dimisero Uberamente la Sdiva Minervese occupatagli ne' tempi addietro.
   Contendevasi fra l'Arcivescovo di Ravenna, e i nostri Monasteri, che ricusavano di fornirgli le consuete procurazioni. Una sentenza già proferita da Lucio in favore dell'Arcivescovo, fu confermata al Marzo da Urbano (a3 Marzo).
   ANNO DI CRISTO 1187.
   Occuparono il Consolato Guido di Lambertino, Buvaleflo di Buvalello de'Geremei e Guizaardo di Ranieri de'Lambertazzi. Nè frattanto s'astenevano gì' Imolesi dall' insistenza o dagli artifizi, affine ài riaversi intero il Contado (ai Febbraio). Al Febbraio un certo Enrico d'Agrioge Legato d'Impero, e Conte nella Romagna, decretò in favor loro, che gli uomini di Bergollo rientrassero in Imola a domicilio, a il Distretto che possedevano (6 Luglio), riconoscesse per l'avvenire l'autorità del Comune. In appresso il Vescovo Enrico, e i Canonici di san Cm-siano, affidati solamente in beni e persone , e forniti in oltre di suolo pubblico nella Città, colà trasferirono la Cattedrale. Col tempo il Castello, argomento di tante guerre, perdendo di mano in mano